Foto di Atalanta.it
Si parla tanto di mercato, si ragiona dal lettino sotto l’ombrellone o al fresco in montagna. Chi è rimasto in città lo fa pensando ai prossimi impegni ufficiali, che sono anche i primi di una stagione che sarà lunga (speriamo lunghissima) e che ormai è alle porte. Anzi, proprio dietro l’angolo.
Hapoel a Bergamo, Sassuolo a Bergamo, Hapoel in Ungheria, Bologna a Bergamo. Prima della fine di agosto, dal 20 al 31 del mese, quattro partite che sono già importanti. Importantissime.
Non ci sono impegni impossibili, avversari ingiocabili o particolari malumori nel gruppo. Nulla di paragonabile ai mal di pancia di Koopmeiners e Lookman delle passate stagioni, per intenderci. Dal quel punto di vista, l’estate è stata tranquillissima. Il mercato al momento è ancora da completare, perché mancano almeno due innesti (un centrocampista e un attaccante esterno), ma invece di concentrare risorse pensando a quello che può accadere è bene concentrarsi sul campo e sulle prime risposte che arriveranno.
L’Atalanta cerca l’accesso al tabellone principale della Conference League e lo farà contro un’avversaria da prendere con le molle, visto che ha già superato due turni vincendo sempre in casa l’andata e resistendo al ritorno.
Nel mentre, in campionato a Bergamo arriveranno due compagini che, come la Dea, hanno cambiato corso tecnico e cercano una nuova strada. Insomma, il periodo è pieno di interrogativi, ma c’è una certezza che metterà d’accordo tutti: la stagione sta iniziando, guai a non concentrarsi sulle cose davvero importanti. Ovvero i punti, il campo, i risultati.