calciomercato

Anche Mendicino lascia l’Atalanta a titolo definitivo: è un nuovo giocatore del Bari

Il centrocampista classe 2006 è l'ultimo di una lunga serie di cessioni: Ceresoli al Norimberga, Riccio al Dordrecht, Italeng al Renate...

Anche Mendicino lascia l’Atalanta a titolo definitivo: è un nuovo giocatore del Bari

Anche Leonardo Mendicino ha lasciato l’Atalanta a titolo definitivo. Il centrocampista è un nuovo giocatore del Bari, che ha comunicato l’acquisizione del cartellino del classe 2006 con un contratto fino al giugno 2031, mettendolo immediatamente a disposizione di mister Rastelli. Ai nerazzurri, come da prassi ormai sempre più frequente, resterà comunque una cospicua percentuale sulla futura rivendita.

Un addio sentito

Cresciuto a La Dominante e poi nel settore giovanile del Renate, dove viene notato e prelevato dall’Atalanta nel 2017, Mendicino ha completato l’intera trafila giovanile nerazzurra fino al debutto in prima squadra nel dicembre 2023 in occasione della sfida di Europa League contro il Raków Częstochowa, trofeo poi conquistato dalla Dea di lì a pochi mesi.

Leonardo Mendicino

Dopo una stagione positiva in Serie C con l’U23 nella stagione 2023/24, le due annate successive lo hanno visto protagonista di due prestiti in Serie B, prima a Cesena e poi a Reggio Emilia. Con il contratto in scadenza, il centrocampista brianzolo ha scelto di ripartire da una nuova esperienza lontano da Bergamo per cercare di imporsi in una piazza importante come quella del capoluogo pugliese.

Non è l’unico

Quella di Mendicino non è affatto un’operazione isolata. Nelle ultime settimane l’Atalanta ha infatti definito diverse altre cessioni a titolo definitivo dei giovani dell’Under 23: Andrea Ceresoli è passato al Norimberga, in seconda divisione tedesca, mentre Jonathan Italeng si è trasferito al Renate in Serie C.

Andrea Ceresoli

A questi si aggiunge Lorenzo Riccio, trasferitosi al Dordrecht, nella serie cadetta olandese, oltre ai saluti a parametro zero di Alessandro Cortinovis, passato al Monopoli, e Gabriele Berto, trasferitosi alla Torres. Un elenco che racconta bene il ricambio generazionale in atto a Zingonia, con tanti addii anche a titolo definitivo per quanto riguarda l’Under 23.

Una strategia chiara

Ma la cessione di Mendicino, così come quella di Ceresoli, offre uno spunto interessante per capire alcune logiche di mercato che l’Atalanta sta applicando sempre più spesso. Il meccanismo della percentuale sulla futura rivendita è uno strumento strategico che funziona non solo se legato a cessioni onerose di peso, ma anche su operazioni dal valore economico più contenuto, riguardanti giovani non centrali nel progetto tecnico.

L’esempio di Ceresoli è in questo senso emblematico: un’operazione da cifre tutt’altro che clamorose sul piano immediato, per un difensore classe 2003 che nella scorsa stagione ha contribuito alla promozione del Benevento in Serie B, ma che lascia comunque all’Atalanta la possibilità di beneficiare di un eventuale salto di qualità del ragazzo nei prossimi anni.

A sinistra mister Nicola Beati, a destra il ds Fabio Gatti (foto atalanta.it)

Stesso discorso per Mendicino: un centrocampista che il club ha scelto di lasciar partire pur mantenendo un “piede” nel suo futuro, nella convinzione che il potenziale mostrato nelle giovanili e i due prestiti in Serie B possano tradursi in una crescita ulteriore lontano da Bergamo.

Una filosofia che si inserisce in una linea più ampia, adottata dalla dirigenza nerazzurra (dai direttori sportivi Cristiano Giuntoli per la prima squadra e Fabio Gatti per l’Under 23) anche su operazioni di ben altro peso economico, e che riflette una logica di fondo chiara: l’Atalanta continua a credere nel potenziale dei propri giocatori anche quando decide di lasciarli partire, preferendo rinunciare a un incasso immediato più alto pur di mantenere una quota sul loro futuro.