Lettere minatorie, telefonate anonime, scritte diffamatorie e persino gomme delle auto tagliate: purtroppo anche in Bergamasca gli amministratori locali si trovano a fare i conti con episodi di intimidazione. Secondo il riparto provvisorio del Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori, nel 2026 sono 13 i Comuni della provincia interessati, per un totale di 17 episodi. Si tratta del dato più alto dall’istituzione del Fondo, nel 2022.
In arrivo circa 110mila euro
In base a quanto riportato da L’Eco di Bergamo, la bozza del riparto, che ha già ottenuto il parere favorevole della Conferenza Stato-Città ma attende il decreto definitivo del ministero dell’Interno, prevede complessivamente 6 milioni di euro per 427 Comuni italiani. Le risorse vengono distribuite per il 60% in base al numero degli episodi di intimidazione o danneggiamento registrati e per il restante 40% in proporzione alla popolazione.
Per la Bergamasca il totale dovrebbe aggirarsi intorno ai 110mila euro. Le somme non rappresentano soltanto un riconoscimento per le difficoltà affrontate dagli amministratori, ma potranno essere utilizzate anche per iniziative dedicate alla legalità e al rafforzamento della democrazia locale, oltre che come forma di «ristoro» per i danni subiti. I 13 Comuni interessati sono Cenate Sopra, Valbondione, Gorle, Dossena, Presezzo, Osio Sotto, Villa di Serio, Caravaggio, Isso, Cividate al Piano, Canonica d’Adda, Azzone e Ponteranica.
Il dato più alto dal 2022
Il numero degli episodi è in crescita. Nel 2025 erano stati 13 in 7 Comuni, mentre nel 2024 gli episodi conteggiati erano stati 7, distribuiti in 6 Comuni. I 17 casi previsti per il 2026 rappresentano dunque il dato più elevato dall’istituzione del Fondo. Tra i Comuni che riceveranno le somme più consistenti, secondo il riparto provvisorio, ci sono Canonica d’Adda, con 12.223 euro, Cenate Sopra, con 11.895 euro, Valbondione, con 11.589 euro, e Dossena, con 11.578 euro.
«Investiremo sulla legalità nelle scuole»
A Canonica d’Adda, il sindaco Paolo Arcari conosce direttamente il problema: in passato aveva subito diverse intimidazioni, dal taglio delle gomme dell’auto alle urla minacciose fuori casa. Dopo alcuni incontri in Prefettura e l’introduzione di una misura di Daspo urbano, il primo cittadino ha sottolineato alcuni miglioramenti sul territorio: «I fondi potranno essere destinati a iniziative sulla legalità, soprattutto nelle scuole, proseguendo il percorso già avviato con incontri pubblici dedicati alla microcriminalità».
Anche Mario Morotti, sindaco di Villa di Serio, intende proseguire il lavoro con gli studenti. Il primo cittadino aveva denunciato una lettera minatoria ricevuta nella posta di casa. A Dossena, invece, l’amministrazione ha dovuto affrontare episodi di scritte diffamatorie e danneggiamenti di beni pubblici: «Sono risorse di cui avremmo volentieri fatto a meno» – ha sottolineato il sindaco Fabio Bonzi, spiegando che il Comune sta valutando progetti specifici da realizzare insieme a scuole e associazioni sui temi della legalità e del rispetto.
Progetti per scuole e comunità
Anche l’ex sindaco di Valbondione, Walter Semperboni, accoglie con favore il riconoscimento degli episodi subiti durante il suo mandato. Sarà ora il Commissario a decidere come destinare le risorse, ma l’idea è quella di investirle in progetti rivolti ad asilo e scuole, con l’obiettivo di trasmettere ai più giovani l’importanza dell’onestà e del rispetto della comunità.