Grande partecipazione in piazza Mascheroni, a Bergamo, per il debutto della XIIIª edizione di Food Film Fest: la prima serata, svoltasi ieri (19 agosto), ha intrecciato cinema, incontri, memoria e prodotti del territorio attorno al tema “Metamorfosi”.
Prima serata all’insegna del buon cibo
La manifestazione si è aperta con i saluti delle istituzioni, degli enti promotori e dei partner. L’inaugurazione è proseguita con il brindisi di benvenuto dedicato ai vini della Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca, prima di entrare nel vivo del programma.
«Slow Food nasce nel 1986 mettendo il cibo al centro di un discorso che unisce piacere, cultura e ambiente, valori che Food Film Fest interpreta da sempre con grande sintonia – ha ricordato Enrico Radicchi, Slow Food Bergamo Valli Orobiche Bassa Bergamasca -. I Laboratori del Gusto, quest’anno legati direttamente a due film, permettono di proseguire il racconto attraverso l’analisi sensoriale, trasformando ciò che si vede sullo schermo in un’esperienza capace di arricchire il pubblico».
Luca Cavadini, direttore artistico di Food Film Fest, ha invece snocciolato qualche numero: «Quest’anno abbiamo ricevuto oltre 600 opere internazionali e ne abbiamo selezionate 41, suddivise tra Doc, Movie e Animation, grazie anche al prezioso lavoro della giuria. Metamorfosi attraversa l’intera edizione e la scelta di mantenere molti film in lingua originale rafforza la vocazione internazionale del Festival, permettendo anche ai tanti turisti presenti in città di vivere pienamente le proiezioni».
Terminati i saluti ufficiali, lo spazio si è aperto al percorso del gusto con Calici nel Parco, gelato e sapori bergamaschi. La degustazione, curata da Coldiretti Bergamo e Confcommercio Bergamo, ha proposto i vini della Cascina del Ronco (coltivati dalla Cooperativa Sociale Oikos nei vigneti del Parco dei Colli), le creazioni dei Gelatieri Bergamaschi, le specialità del Gruppo Gastronomi Salumieri di Confcommercio Bergamo e i formaggi freschi e stagionati della Latteria di Valtorta, espressione della tradizione casearia dell’Alta Valle Brembana.
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Tra incontri e omaggi
La serata è proseguita con un ricordo di Carlin Petrini, fondatore di Slow Food. Attraverso immagini, testimonianze e aneddoti, Raoul Tiraboschi, coordinatore Food Policy Bergamo e Food Policy Advisor Wfmc – Roma, ha ripercorso il cammino di un uomo che ha cambiato profondamente il modo di parlare di alimentazione, biodiversità e comunità, portando questi temi in ogni parte del mondo.
Spazio poi a “Totò. Metamorfosi di un principe”, l’incontro curato dal direttore artistico Luca Cavadini. Un viaggio narrativo tra le molte sfaccettature del genio napoletano, nobile e popolano, affamato e signore, che ha mostrato agli spettatori come la continua trasformazione sia stata la sua vera, straordinaria forza artistica.
Con “Ogni morso, un ricordo”, Camera di Commercio di Bergamo ha riportato al centro la memoria gastronomica dell’Isola Bergamasca. La polenta rustica di mais vitreo e la testina artigianale della Società Agricola Lucio Teli sono state accompagnate dalla Garibalda dell’Associazione Panificatori Artigiani della Provincia di Bergamo.
L’attesa è cresciuta fino all’arrivo di Enzo Iacchetti e Icio De Romedis, protagonisti della seconda parte della serata. La proiezione del cortometraggio “Oggi offro io”, diretto da Valerio Groppa e Alessandro Tresa, ha aperto un racconto che ha unito comicità e impegno sociale.
Al termine della proiezione, Enzo Iacchetti e Icio De Romedis hanno raggiunto sul palco il direttore artistico Luca Cavadini per un momento di dialogo e racconto. Insieme a De Romedis, ha ripercorso la genesi del cortometraggio e l’attività portata avanti con Arca Onlus e Icio Onlus. La collaborazione con Food Film Fest ha già prodotto un primo traguardo tangibile: il contributo della manifestazione ha infatti consentito a Icio Onlus di realizzare un pozzo d’acqua in Kenya.
Il programma fino al 22 agosto
Da giovedì 20 agosto la rassegna entra nel vivo del Concorso Internazionale, con la proiezione delle 41 opere selezionate tra oltre 600 candidature arrivate da tutto il mondo.
La giornata propone anche il Laboratorio del Gusto di Slow Food dedicato alla Ricotta di Pecora Fabrianese e l’incontro tra Bergamo e Cochabamba, città alleate nella rete Unesco delle Città Creative per la Gastronomia. Il programma prosegue con la presentazione del libro “Indomite” in cucina alla presenza delle autrici Silvia Casini e Raffaella Fenoglio, le degustazioni dei formaggi della pianura bergamasca e l’appuntamento “La grande abbuffata” guidato dal critico e regista Steve Della Casa.
Venerdì 21 agosto continuano le proiezioni e le degustazioni, affiancate da un focus cinematografico sulla Bolivia (Paese ospite di quest’anno) e dall’incontro “Metamorfosi del gusto. L’eredità di Luigi Veronelli”, curato da Gigi Brozzoni per approfondire il pensiero del celebre enologo e giornalista.
Sabato 22 agosto si terranno le ultime proiezioni in gara, l’appuntamento “Spuntini di Cinema” e la Cerimonia di Premiazione dei vincitori. A chiudere il Festival sarà lo spettacolo “Fantozzi solo contro tutti”, interpretato da Gianni Fantoni con la regia di Massimo Navone, seguito da un affettuoso ricordo dedicato a Paolo Villaggio.
Tutti gli eventi, i laboratori e le proiezioni sono a ingresso libero e gratuito.