Braccio di ferro legale

Il Tar dà ragione al Comune di Capriate: legittimo lo “sfratto” della scuola materna di Crespi

Respinto il ricorso della Scuola materna Sti, confermando la decisione dell’Amministrazione di interrompere il rapporto dopo circa quarant’anni di gestione

Il Tar dà ragione al Comune di Capriate: legittimo lo “sfratto” della scuola materna di Crespi

Il Tribunale amministrativo di Brescia ha respinto il ricorso della Scuola materna Sti, l’ente che per circa quarant’anni ha gestito la scuola dell’infanzia di Crespi d’Adda. A darne notizia è PrimaLaMartesana, che ha seguito la vicenda.

Al centro del contenzioso c’era l’immobile di via Marconi, concesso in comodato d’uso gratuito alla Sti per la gestione della scuola. Il Comune di Capriate San Gervasio aveva deciso di interrompere il rapporto contestando all’ente alcune inadempienze, tra cui la mancata esecuzione di lavori di adeguamento dell’edificio per circa 60 mila euro, la mancata attivazione della sezione sperimentale per bambini da 6 mesi a 3 anni e il mancato pagamento di alcune utenze intestate all’Amministrazione.

La Sti aveva impugnato il provvedimento davanti al Tar, sostenendo che il Comune non potesse interrompere una concessione che, nell’accordo originario, non prevedeva una scadenza precisa.

Per i giudici ha ragione il Comune

I giudici, nella sentenza del 18 agosto, hanno però dato ragione all’Amministrazione, ritenendo legittima la decisione e sottolineando anche come la convenzione successiva avesse fissato la gestione fino al 31 agosto 2026. Il Tar ha inoltre ricordato che la normativa prevede una durata massima di trent’anni per questo tipo di concessioni agli enti del Terzo settore, periodo già superato nel caso di Crespi.

Da settembre una nuova gestione

Il Comune aveva fissato al primo luglio 2026 il termine del rapporto, così da consentire la conclusione dell’anno scolastico senza disagi per bambini e famiglie. Nel frattempo è stata svolta una gara pubblica per individuare il nuovo gestore.

Ad aggiudicarsi il servizio è stato Il Nido Verde, che da settembre prenderà in carico la scuola dell’infanzia. L’Amministrazione ha assicurato che l’immobile continuerà a essere destinato ai servizi per l’infanzia nella fascia 0-6 anni.

Soddisfazione è stata espressa dal Comune, che ha sottolineato come la sentenza abbia confermato la correttezza del proprio operato e la volontà di garantire continuità al servizio per le famiglie di Crespi d’Adda.