Finisce 0-0 alla New Balance Arena il debutto di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta, nonché l’esordio assoluto della Dea in Conference League. Una partita bloccata e ricca di episodi, ma senza reti, nell’andata dei play-off contro l’Hapoel Tel Aviv, giocata in un clima di forte tensione con le proteste pro-Palestina che hanno accompagnato la vigilia a Bergamo.
Il primo tempo si chiude sullo 0-0 dopo un avvio piuttosto bloccato, con entrambe le squadre più propense a colpire in ripartenza. Il primo vero pericolo è ospite: al 23′ Leidner libera Boateng davanti a Carnesecchi, che risponde con un grande intervento. Due minuti dopo arriva la nota negativa per Sarri, con Scalvini costretto a lasciare il campo per infortunio e il conseguente debutto ufficiale di Kristensen.
Nella parte finale della frazione cresce l’Atalanta, che sfiora il vantaggio prima con Scamacca, murato da un’ottima risposta di Tzur al 36′, e poi con Raspadori, la cui conclusione in caduta al 44′ non trova la porta.
Nella ripresa il copione non cambia granché: subito pericoloso l’Hapoel al 46′ con il tiro dalla distanza di Kraev, bloccato senza problemi da Carnesecchi. Nel finale i nerazzurri alzano il baricentro in cerca del gol partita: Krstovic, subentrato a Scamacca, calcia di poco a lato all’88′ e si rende ancora pericoloso al 92′ con un colpo di testa su cross di Ederson, ma Tzur risponde con un’altra grande parata e tiene inviolata la propria porta fino al triplice fischio.
Un pareggio che lascia aperto tutto in vista del ritorno: la Dea dovrà completare l’opera in trasferta per staccare il pass verso la fase a gironi di Conference League.