Per sicurezza

Dopo le intense piogge, sentieri a rischio: quattro rifugi chiusi a Valbondione e Carona nel weekend

Il forte maltempo rende pericolosi alcuni percorsi: il Cai invita tutti alla massima prudenza. Tra le cause, frane e corsi d'acqua in piena

Dopo le intense piogge, sentieri a rischio: quattro rifugi chiusi a Valbondione e Carona nel weekend

Occorre massima prudenza sulle nostre montagne dopo le intense precipitazioni di questi giorni e queste ultime ore. Il Cai (Club Alpino Italiano) – Sezione di Bergamo, con un aggiornamento diffuso alle 12 di oggi (venerdì 21 agosto), segnala che alcuni sentieri sono al momento impraticabili e pericolosi, soprattutto quelli attraversati da corsi d’acqua.

Per questo fine settimana viene raccomandato di evitare spostamenti non necessari e di verificare sempre le condizioni aggiornate prima di intraprendere un’escursione.

Quattro rifugi chiusi temporaneamente

Le precipitazioni eccezionali hanno provocato criticità anche lungo alcuni percorsi e problemi tecnici che hanno portato alla chiusura temporanea di quattro rifugi.

A Valbondione risultano chiusi il Rifugio Baroni al Brunone e il Rifugio Ludwigsburg al Barbellino, entrambi fino a sabato 22 agosto. Sempre a Valbondione, il Rifugio Mario Merelli al Coca resterà chiuso fino a domenica 23 agosto. A Carona, invece, la chiusura riguarda il Rifugio Fratelli Calvi, anch’esso fino a domenica 23 agosto.

Le date indicate sono quelle comunicate dal Cai alle ore 12 del 21 agosto e potranno essere aggiornate in base all’evoluzione della situazione.

L’invito: controllare le condizioni prima di partire

Il Cia invita tutti i frequentatori dell’ambiente montano a prestare particolare attenzione e, per questo fine settimana, a evitare le escursioni non necessarie. Prima di mettersi in cammino è importante consultare le comunicazioni aggiornate dei rifugi della zona, attraverso i rispettivi canali ufficiali, oppure contattarli direttamente.

Particolare cautela è richiesta sui sentieri interessati dalla presenza di corsi d’acqua, dove le precipitazioni possono rendere più difficili e rischiosi gli attraversamenti.

Soccorso Alpino impegnato nelle zone colpite

Anche il Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo è impegnato nel monitoraggio della situazione, con squadre presenti nelle aree interessate dal maltempo e Stazioni locali attive.

In provincia di Bergamo, in Val Brembana, la VI Delegazione Orobica è presente presso la base di Fondra con un mezzo ambulanzato, tecnici e un sanitario equipaggiato con lo zaino del progetto Saai, dedicato al soccorso sanitario avanzato in ambiente impervio. In Alta Valle Camonica, nel Bresciano, la V Delegazione Bresciana è invece presente a Sonico, dove il torrente Val Rabbia è esondato.

Fulmini, piene e smottamenti: i rischi da non sottovalutare

L’evoluzione delle condizioni meteorologiche richiede particolare attenzione in quota. Tra i principali rischi segnalati ci sono fulmini, piene improvvise dei torrenti e smottamenti, oltre alle difficoltà di progressione provocate da terreni bagnati o fangosi.

Un ulteriore elemento da considerare è l’abbassamento delle temperature, soprattutto alle quote più elevate. Per questo è fondamentale valutare con attenzione le condizioni del percorso e rinunciare all’escursione se la situazione non offre sufficienti garanzie di sicurezza.

Il Cai invita infine a informarsi attraverso i canali ufficiali e a consultare i consigli degli esperti disponibili sul portale dedicato alla sicurezza in montagna prima di decidere se partire.

Attenzione anche per chi va al Rifugio Cesare Benigni

Rifugio Cesare Benigni

Poco fa il Cai Alta Valle Brembana – Sezione di Piazza Brembana ha pubblicato un avviso inerente a chi percorre il percorso che sale al Rifugio Cesare Benigni, che fa parte del Comune di Ornica: «Nei prossimi giorni, a causa delle intense precipitazioni che hanno interessato la zona, il percorso per raggiungere il Rifugio Benigni potrebbe presentare alcune criticità».

Il meteo è previsto in miglioramento a partire da domani, ma è importante considerare che l’acqua accumulata nei giorni scorsi potrebbe continuare a defluire e rendere alcuni passaggi ancora impegnativi.
Proseguendo si legge: «In particolare, prestare molta attenzione nell’affrontare il canalino, dove l’acqua potrebbe essere ancora abbondante e rendere il passaggio più scivoloso e insidioso del normale. Sono indispensabili calzature adeguate, con buona aderenza e adatte a percorsi di montagna».
L’avviso si è concluso con un avvertimento: «Non sottovalutate la quantità e la forza dell’acqua: anche con il miglioramento del tempo, le condizioni del percorso potrebbero rimanere delicate nei prossimi giorni. La prudenza, in montagna, viene prima di tutto. Prestate attenzione e condividete questa segnalazione con chi potrebbe averne bisogno».