Tre giornate di interventi per la polizia di Stato di Bergamo, che prosegue la sua attività finalizzata al contrasto delle situazioni di irregolarità sul territorio nazionale attraverso l’Ufficio immigrazione della Questura. Il 21, 24 e 25 agosto, sono stati eseguiti quattro distinti provvedimenti nei confronti di cittadini stranieri.
Accompagnati al rimpatrio quattro cittadini stranieri
Nella giornata del 25 agosto, un cittadino egiziano, richiedente la protezione internazionale e destinatario del rigetto dell’istanza da parte della competente Commissione territoriale, è stato accompagnato a un Centro di Permanenza per il Rimpatrio.
La misura è stata adottata in considerazione dei numerosi precedenti a suo carico: l’uomo era stato infatti più volte denunciato per lesioni personali, ricettazione, estorsione e rapina aggravata, anche reiterata, commessi in ambito cittadino. Nei suoi confronti era inoltre stato emesso dal Questore di Bergamo un foglio di via obbligatorio dal Comune di Bergamo, della durata di due anni.
Il 24 agosto, è stato accompagnato in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio anche un cittadino marocchino irregolarmente soggiornante sul territorio nazionale, nei cui confronti è stato avviato l’iter espulsivo. L’uomo risultava destinatario di una condanna per furto aggravato ed era stato deferito in più occasioni all’Autorità giudiziaria per furto e rapina aggravata. A suo carico risultava inoltre un divieto di dimora nel territorio di Bergamo e provincia, disposto dal Tribunale di Bergamo.
Nella stessa giornata, alla frontiera aerea di Orio al Serio, è stato eseguito l’allontanamento di un cittadino rumeno irregolarmente soggiornante in Italia. L’espulsione, disposta dal Prefetto di Bergamo, era motivata dall’assenza di una dimora censita e di lecite fonti di sostentamento, nonché dalla presenza abituale dell’uomo nelle aree di parcheggio dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove era dedito alla questua. Il cittadino era stato inoltre denunciato per danneggiamento ed estorsione, reati contestati in relazione alla sua presenza nelle aree adiacenti al nosocomio cittadino.
Infine, il 21 agosto, un cittadino colombiano irregolarmente soggiornante sul territorio nazionale è stato accompagnato alla frontiera dell’aeroporto di Milano Malpensa. Nei suoi confronti il Prefetto di Bergamo aveva emesso un provvedimento di espulsione in ragione di due distinti divieti di accesso e di inammissibilità nell’area Schengen, adottati rispettivamente da Spagna e Francia.