Non sarà semplicemente un murales dedicato alla pace, ma una grande rappresentazione simbolica del valore della cura, della responsabilità e della convivenza. È questo il significato di Nelle nostre mani, la proposta artistica scelta dal Comune di Mozzo per rinnovare la facciata dell’Auditorium comunale Anna Maria Mozzoni. La Giunta ha approvato il progetto presentato dall’artista Alessandro “Etsom” Conti, dando il via all’iter necessario per la sua realizzazione.
Il cuore dell’opera sarà una colomba, simbolo universale della pace, ma rappresentata in una forma originale: il corpo dell’animale nascerà dall’accostamento di numerose foglie, tanto da rendere la figura quasi inattesa e sorprendente. Avvicinandosi, lo spettatore potrà riconoscere la sagoma della colomba proprio osservando la varietà delle foglie e delle loro forme.
Attorno alla colomba compariranno numerose mani, diverse per età e dimensione: mani di bambini e di adulti che si avvicinano alla stessa presenza fragile. Nessuna mano sarà rappresentata come unica custode della pace. Il messaggio è che la pace appartiene a tutti e che ciascuno può contribuire a costruirla. La pluralità delle mani diventa così l’immagine di una responsabilità condivisa, capace di superare le differenze senza cancellarle.
La composizione introduce anche un secondo significato. Le mani non devono trattenere o possedere la colomba, ma prendersene cura rispettandone la libertà. Pace e libertà vengono così presentate come valori inseparabili: una pace autentica non nasce dall’imposizione, ma dalla capacità di creare uno spazio nel quale differenze e sensibilità possano incontrarsi e convivere.
Un dettaglio particolarmente significativo sarà rappresentato da alcune foglie che si staccano dalla colomba e vengono trasportate dal vento. È un elemento apparentemente leggero, quasi poetico, che sottolinea però la fragilità dell’immagine centrale. La colomba appare solida nel suo insieme, ma è composta da elementi che possono disperdersi: allo stesso modo, la pace non è una conquista definitiva e immutabile, ma qualcosa che può essere messo alla prova e che richiede attenzione continua. (…)