Il racconto

La felicità? Un panino con la salamella e tanti sorrisi. Parola di motociclista treviolese

Dopo la disavventura dello scorso anno in Francia, il treviolese Gualtiero Silvetti condivide l’inatteso e gioioso incontro fatto con il gruppo Moto Tourist in Val d’Aosta

La felicità? Un panino con la salamella e tanti sorrisi. Parola di motociclista treviolese

Un viaggio in moto di circa mille chilometri, tre giorni alla scoperta della Valle d’Aosta e, soprattutto, un incontro inatteso che ha lasciato il segno.

È la nuova avventura vissuta dal gruppo dei Moto Tourist di Treviolo guidato da Gualtiero Silvetti, che dopo la disavventura dello scorso anno in Francia – raccontata dal nostro giornale – questa volta ha trovato lungo la strada un esempio di accoglienza e generosità, capace di restituire fiducia nelle persone.

«Abbiamo organizzato, come ormai è consuetudine per noi ogni estate, un giro in moto. Circa mille chilometri in tre giorni in questa splendida regione e nelle sue bellissime valli», racconta Silvetti. Il primo giorno, partiti da Bergamo, i motociclisti hanno raggiunto Gressoney per poi proseguire verso Champorcher.

«Durante lo scorrere dei chilometri ci si dimentica del tempo che passa e ci siamo trovati, come dei motociclisti inesperti, alle 13 in questo piccolo paese di montagna situato nell’omonima valle, senza panini per il pranzo. Ristoranti e bar erano già stati presi d’assalto dai molti turisti e, consci ormai del fatto che non avremmo pranzato, siamo tornati verso la valle». Durante la salita che li avrebbe portati a Champorcher i motociclisti avevano però notato una struttura coperta da teli. Ma era stata soprattutto una griglia accesa a catturare la loro attenzione.

«Scendendo e arrivati al punto che avevamo adocchiato in precedenza e inebriati dal profumo delle salamelle arrostite, abbiamo accostato e chiesto se fosse disponibile un tavolo per nove persone. Ci è stato risposto che quella era una struttura privata, precisamente la Casa Alpina Cesanese gestita dalla parrocchia di Cesana. Hanno aggiunto che però, se ci fossimo accontentati di un panino e di una salamella, avremmo potuto essere loro ospiti». L’invito è stato accolto dal gruppo con grande entusiasmo.

«Abbiamo parcheggiato le moto, tolto tute e caschi e subito gli organizzatori ci hanno fatto accomodare al tavolo, serviti e riveriti come nel miglior ristorante insieme agli ospiti della struttura, circa 80 persone tra anziani, adulti e ragazzi. Ci siamo sentiti subito a casa, accolti come fossimo stati parte del gruppo di Cesana da sempre». (…)

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