La polemica

«Perché il campo di Zanica non è stato chiuso se già si sapeva che era pericoloso?»

Già una relazione tecnica di un anno fa sottolineava i rischi per la sicurezza, ma solo adesso si è deciso di intervenire: «Attendiamo risposte dal sindaco»

«Perché il campo di Zanica non è stato chiuso se già si sapeva che era pericoloso?»

Scoppia la bufera politica attorno all’impianto sportivo comunale di Zanica. Al centro della polemica c’è la sicurezza delle quattro torri faro del campo da calcio in sabbia e la gestione dei cantieri alla vigilia della nuova stagione sportiva. A sollevare il caso è stata la lista di minoranza Zanica Civica, che, in un recente post sui social, ha criticato la gestione finanziaria e la pianificazione della giunta.

«Per la sostituzione dei primi due pali sono già stati stanziati circa 93 mila euro. Per i restanti due, nell’ultimo Consiglio comunale l’amministrazione Locatelli ha approvato un ulteriore stanziamento di circa 63 mila euro: totale 156 mila euro circa – evidenzia l’opposizione -. Si tratta di interventi necessari che si trascinano da troppo tempo. E come sempre si arriva a fiato corto, per le carenze ormai croniche nell’attività di programmazione e le difficoltà nel mettere in fila le priorità del paese. Forse al sindaco, che segue Segreteria e protocollo, Sport e tempo libero, Urbanistica, Edilizia privata e Sue, Suap, Lavori pubblici e manutenzioni, Polizia locale, Viabilità, Sicurezza, Messi comunali e Commercio non proprio tutto riesce alla perfezione. Ad eccezione del Triangolone e del data center. Su quello viaggia come un treno».

Il gruppo di minoranza punta poi sulla relazione tecnica dell’ingegnere incaricato rilasciata al sindaco nell’agosto del 2025 in cui già venivano evidenziati molteplici fenomeni di ammaloramento del campo: «Come indicato nelle relazioni tecniche specialistiche – si legge nel testo della perizia -, lo stato di conservazione delle palificazioni esistenti, in particolare delle quattro torri faro, risulta compromesso da significativi fenomeni di corrosione che ne compromettono la stabilità, diventando un potenziale pericolo per l’incolumità delle persone. Pertanto l’intervento opportuno sarebbe la rimozione delle stesse. Non potendo disporre di risorse economiche sufficienti, l’amministrazione comunale ha disposto di effettuare quelle attività di primo intervento al fine di tamponare la situazione in attesa di provvedere alla dismissione definitiva».

Da qui l’affondo di Zanica Civica contro la giunta: «Proprio per questo nel Consiglio comunale di fine luglio abbiamo chiesto chiarimenti, con una domanda molto semplice, a cui ancora oggi il sindaco Locatelli non ha risposto. Come è stato possibile lasciare utilizzare i campi per allenamenti e attività sportive durante la scorsa stagione, pur in presenza di una relazione tecnica che segnalava tali criticità strutturali?».

Il dibattito si è arricchito di un ulteriore capitolo a seguito dell’adozione di una nuova determina comunale, resa nota da Zanica Civica sui propri canali social. Il provvedimento affida l’incarico per una seconda perizia tecnica, propedeutica alla dismissione delle ultime due torri faro e alla loro sostituzione con pali poligonali, nuovi corpi illuminanti e linee di alimentazione dedicate. (…)

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