Foto di Atalanta.it
Contava vincere. Si è sofferto, certo, ma ce lo si doveva aspettare, perché solo chi non analizza bene queste sfide pensa siano facili. Ma alla fine è arrivato un successo per 1-0 con Scamacca e Carnesecchi eroi di serata. Grazie a questa vittoria esterna sull’Hapoel Tel Aviv l’Atalanta passa alla fase a campionato della Conference League. Obiettivo centrato.
Sperduti in Ungheria. Unica cosa bella? Lo stadio
Miskolc è due ore a est di Budapest, in mezzo al nulla e con un aspetto tutt’altro che accogliente. L’unica attrazione è un bel castello appena fuori dalla città, che però è chiuso da sei anni per lavori (e camminando in zona sembra destinato e restare off-limits ancora per diverso tempo). Ci sono anche alcune chiese nel centro storico, ma anche qui porta sbarrata. I tifosi della Dea arrivano a gruppetti, mangiano nella zona centrale, ma l’unico vero obiettivo è arrivare velocemente alla partita. Del resto, c’è poco altro se non il DVTK Stadion, che è davvero un gioiellino da 15 mila posti e che stride con tutto quello che lo circonda. Ma proprio tutto.
La carica di Sarri e Scalvini: voglia di Conference
Nelle dichiarazioni della vigilia, mister Sarri e Scalvini non hanno nascosto le ambizioni. L’Atalanta vuole vincere per andare alla fase a campionato della Conference League, ma soprattutto nelle parole dei protagonisti si sono sentiti concetti come voglia di controllare la partita, essere propositivi e cercare di far valere la propria superiorità tecnica. La gara è complicata, perché l’Hapoel ha tanta grinta e cerca sempre di essere agonisticamente superiore, ma alla Dea le soluzioni non mancano. Il passaggio del turno è un appuntamento troppo importante per non aspettare la gara con tensione.
Bellanova, Samardzic, Kolasinac e Krstovic titolari
Rispetto alla gara contro il Sassuolo, Sarri ne cambia quattro. La scelta su De Ketelaere e Scamacca è prudenziale: inizio in panchina, dentro Zalewski e Krstovic, con sostituzioni programmate nella ripresa. In difesa cambiano i due esterni, Kolasinac a sinistra e Bellanova a destra sono le opzioni scelte dal primo minuto, con la riproposizione di Samardzic mezzala. Nell’Hapoel regolarmente in campo il centravanti Boateng e stessa formazione di Bergamo, con Toriel recuperato (e interessato dalle voci di mercato che lo vorrebbero a Lecce) in panchina.
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Un paio di brividi, bravo Samardzic. Al riposo è 0-0
Fin dalle prime battute l’Hapoel cerca con insistenza Owuso e Boateng alle spalle dei difensori e al 4’ serve una grande spizzata di Kossounou per mettere in angolo un cross pericoloso. L’Atalanta è tutta nei piedi di Samardzic e dopo una bella palla per Ederson (colpo di testa sul fondo) il serbo ci prova in solitaria sia con un mancino centrale (15’), sia con una punizione che si spegne alta (21’). Bella azione dei nerazzurri al 23’, con Scalvini, Zalewski e Bellanova che costruiscono a destra, ma il cross basso per Krstovic è debole e Mayembo intercetta. L’Hapoel si rende davvero pericoloso al 29’, quando Boateng resiste nel corpo a corpo con Kossounou e serve per Alkukin, che spara alto. Fino al riposo, altre due iniziative nerazzurre firmate Zalewski e Samardzic, ma nulla di fatto.
Scamacca segna, Carnesecchi conserva e l’Atalanta va avanti
Nella ripresa la Dea migliora un po’ grazie ai cambi e dopo una ventina di minuti senza particolari emozioni – se non quelle regalate dallo straordinario pubblico dell’Hapoel (pazzesco il sostegno per 95′) – arriva la zampata di Scamacca che corregge in porta un tiro cross di Bernasconi e porta in vantaggio l’Atalanta. Poco più tardi Gaetano conclude centrale dai 20 metri. Poi, dall’80’, inizia un’altra partita in cui il protagonista assoluto è Marco Carnesecchi: prima la conclusione di Alkukin respinta a pugni chiusi, poi una straordinaria deviazione in tuffo sulla conclusione di Buskila che finisce sul palo. Brividi e difficoltà a parte, contava solo una cosa: vincere. L’Atalanta lo ha fatto e adesso è in Conference League. Da testa di serie numero 1.
Hapoel Tel Aviv-Atalanta 0-1
Reti: 72’ Scamacca (A)
HAPOEL TEL-AVIV (4-2-3-1): Tzur; Coco, Mayembo, Chico, Leidner; Falcao (81’ Ferber), Kraev (77’ Kancepolsky); Owusu (68’ Toriel), Altman (77’ Buskila), Alkoukin; Boateng (81’ Dappa). All. Barda.
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac (71’ Bernasconi); Samardzic (60’ Pasalic), Gaetano, Ederson; Zalewski (84’ Cassa), Krstovic (71’ Scamacca), Raspadori (60’ De Ketelaere). All. Sarri.
Arbitro: Schlager (GER)
Ammoniti: 20’ Falcao (H), 60’ Mayembo (A), 84’ Coco (H), 87’ Toriel (H), 93’ Chico (H)