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I ripetuti furti a Into the Woods, hanno acceso il dibattito sulla sicurezza a Torre Boldone

Sei colpi in un mese nel parco avventura. La minoranza attacca, la sindaca replica: «La polizia locale non può garantire controlli notturni»

I ripetuti furti a Into the Woods, hanno acceso il dibattito sulla sicurezza a Torre Boldone

Dopo i furti avvenuti negli ultimi mesi a Into the Woods, questa settimana la “copertina” del dibattito pubblico a Torre Boldone se l’è presa il tema della sicurezza.

A metà agosto i gestori dell’estivo nel Parco Avventura avevano denunciato una serie di furti ai danni della struttura, ben sei solo nel mese precedente, di cui tre in tre giorni consecutivi. Tra le principali criticità portate alla luce, vi era quello che loro hanno definito un «paradosso», ovvero che durante le ore serali gli agenti della Polizia locale intervenivano spesso con controlli nella zona, mentre erano assenti nelle prime ore del mattino, quando invece i malviventi si introducevano nell’attività.

«Negli ultimi due anni abbiamo contato più di mille accessi della polizia locale – hanno scritto i gestori su Facebook – proprio quando l’area è aperta, illuminata, presidiata da oltre cento lavoratori. Poi chiudiamo ed è proprio quando avremmo realmente bisogno di un presidio che sembriamo rimanere soli. Non chiediamo di essere controllati meno, chiediamo che una parte delle risorse impiegate mentre l’area è aperta e frequentata possa essere utilizzata anche quando il rischio, dati alla mano, diventa reale».

A sostegno di questa posizione è scesa in campo la minoranza di centrodestra di “Insieme per Torre” guidata dall’ex sindaco Luca Macario, che ha allargato il caso al più ampio tema della sicurezza in paese, lanciando via social una stoccata alla maggioranza guidata dalla sindaca Simonetta Farnedi. (…)

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