La variante

Con Kessie e Rowe si aprono nuovi scenari: dal 4-3-3 al 4-2-3-1, le alternative sono diverse

Sono stati inseriti giocatori che hanno aumentato in modo netto le possibilità di scelta del mister. Studio e lavoro sono già in corso

Con Kessie e Rowe si aprono nuovi scenari: dal 4-3-3 al 4-2-3-1, le alternative sono diverse

L’innesto in squadra di Kessie e Rowe, viste le caratteristiche dei due giocatori, permette a Sarri di pensare serenamente anche a un’alternativa tattica al suo 4-3-3, ovvero il 4-2-3-1.

In rosa non c’è un’alternativa a Gaetano, intesa come regista puro, quindi se dovesse stare fuori l’ex Cagliari ecco che si potrebbe giocare con l’ivoriano ed Ederson a proteggere la difesa, mentre alle spalle del centravanti (Scamacca o Krstovic) potrebbero giocare De Ketealaere a destra, Rowe a sinistra e Raspadori in mezzo.

Il bello è che in quello stesso trio si possono inserire tranquillamente anche Zalewski, Pasalic e Sulemana. Oppure Elmas e Samardzic. Molte combinazioni da proporre in base all’avversario, allo stato di forma dei singoli e a tante altre variabili che troppo spesso si dimenticano. Quindi il 4-3-3 si può considerare il modulo base, ma con almeno una variante che è comunque nelle corde del tecnico atalantino.

Va anche detto che lo stesso Sarri, prima della sfida all’Hapoel, aveva parlato sia di Samrdzic come regista, sia dello «special team», cioè una formazione che prevede Scamacca e Krstovic insieme.

Con tanta abbondanza sarà curioso vedere le scelte e le variabili che il tecnico inserirà. Però non bisogna avere fretta e tenere sempre a mente un concetto: Sarri vuole una Dea che, progressivamente, vada in campo e imponga il proprio gioco. Al momento non si vede questo approccio, ma è giusto avere pazienza e fiducia.