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Incidente tra moto e camion in via Zanica, disposta la perizia: una telecamera ha ripreso lo schianto

L'autista del Tir, un 70enne della provincia di Monza Brianza, è l’unico indagato con le ipotesi di omicidio stradale e lesioni gravissime

Incidente tra moto e camion in via Zanica, disposta la perizia: una telecamera ha ripreso lo schianto

Sarà una perizia cinematica, supportata anche dalle immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza nelle vicinanze, a cercare di ricostruire con la maggiore precisione possibile gli istanti che hanno preceduto il tragico schianto di lunedì sera in via Zanica, costato la vita al piccolo Tommaso Nava, 10 anni, e nel quale è rimasto gravemente ferito il padre Diego Nava, 52 anni e collaudatore alla Abb Sace, di Azzano San Paolo.

L’accertamento è stato disposto dalla Procura e affidato all’ingegner Paolo Panzeri anche a tutela dell’autista del Tir, un 70enne residente a Varedo, in provincia di Monza Brianza, che al momento risulta l’unico indagato con le ipotesi di omicidio stradale e lesioni gravissime.

Una telecamera ha ripreso l’intera scena

L’uomo, alla guida di un autoarticolato di una ditta di Biassono (Monza Brianza), aveva appena effettuato un carico alla stamperia Elcograf e stava uscendo dal piazzale dell’azienda per immettersi sulla Cremasca, diretto verso Bergamo. In quel momento, dalla direzione opposta, proveniva la Ducati 961 condotta da Nava, che viaggiava insieme al figlio in direzione di Azzano.

Il perito analizzerà le tracce rimaste sull’asfalto, cercherà di stabilire a quale velocità viaggiassero i due mezzi, le traiettorie e altri dati fondamentali. Come riporta L’Eco di Bergamo, secondo una prima ricostruzione basata sui rilievi effettuati dopo lo schianto, Nava, accortosi della presenza del Tir mentre usciva dalla strada laterale, avrebbe cercato di evitare l’autoarticolato. Una manovra che, purtroppo, non sarebbe riuscita.

Il motociclista avrebbe quindi perso aderenza, finendo a terra e scivolando per alcuni metri prima di andare a urtare contro la parte anteriore sinistra del Tir, nella zona bassa, appena davanti alla ruota. Le tracce lasciate dalla Ducati sono state fotografate dagli agenti e saranno ora esaminate nell’ambito della consulenza tecnica. Gli accertamenti dovranno stabilire, tra gli altri aspetti, se Nava sia effettivamente caduto prima dell’impatto con il camion, a quale distanza dal Tir si sia verificata la caduta e quale fosse la velocità della moto mentre percorreva via Zanica.

Anche la versione fornita dal camionista dovrà essere confrontata con gli elementi raccolti. L’autista avrebbe riferito di essersi accorto della motocicletta quando ormai gli stava arrivando addosso e di non aver avuto la possibilità di evitare la collisione. Dal momento che l’uomo è iscritto nel registro degli indagati, potrà nominare un proprio consulente tecnico che potrà partecipare agli accertamenti con una perizia separata.

A dare un contributo alla ricostruzione potrebbero essere le immagini registrate dalle telecamere presenti nella zona, anche perché non ci sono testimoni. Nonostante l’arteria sia particolarmente trafficata, alle 21.30 di lunedì, davanti al Centro Galassia, non sembra transitasse nessun altro veicolo nel momento dello schianto. Gli agenti hanno quindi iniziato ad acquisire le registrazioni degli impianti pubblici e privati presenti nell’area: una di queste telecamere avrebbe ripreso l’intera scena. Immagini che saranno presumibilmente confrontate con le tracce rilevate sull’asfalto e con le dichiarazioni rese dal camionista.

La pm Carlotta De Luca ha disposto il sequestro dei due mezzi coinvolti, che saranno sottoposti agli accertamenti del perito incaricato dalla Procura. Sotto sequestro sono finiti anche i caschi indossati da padre e figlio al momento dello schianto. Come previsto dagli accertamenti di rito, sia il conducente del Tir sia Diego Nava sono stati sottoposti alle analisi per verificare l’eventuale presenza di alcol o sostanze stupefacenti nel sangue. Gli esami effettuati sul camionista sono già stati completati e hanno dato esito negativo.

Il papà resta gravissimo in ospedale

Le conseguenze dell’impatto sono state drammatiche. Il piccolo Tommaso, rimasto coinvolto nell’urto insieme al padre, è deceduto nella notte tra lunedì e martedì all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La Procura non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia: non vi sarebbero dubbi sulle cause del decesso e la salma potrà quindi essere restituita alla famiglia. La salma sarà composta alla casa del commiato Maggioni in via Piave ad Azzano San Paolo, mentre i funerali celebrati nella chiesa parrocchiale, anche se la data non è ancora stata fissata.

Diego Nava è invece ancora ricoverato in condizioni molto gravi. Mercoledì pomeriggio è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e si trova tuttora in Terapia intensiva. Tra le conseguenze riportate nell’incidente c’è anche una grave lesione a una gamba, che rischia di essere amputata.