L'emergenza

La campanella di scuola sta per suonare, ma con troppe cattedre vuote in Bergamasca

Sono ben 2.860 i posti di docenza e sostegno ancora vacanti negli istituti bergamaschi. Il problema degli stipendi bassi e del costo della vita

La campanella di scuola sta per suonare, ma con troppe cattedre vuote in Bergamasca

L’inizio dell’anno scolastico, come sempre, non sarà una passeggiata. Anzi i sindacati parlano già di emergenza. Stando a quanto sostiene la Flc-Cgil a dieci giorni dalla prima campanella ci sarebbero ancora molte cattedre scoperte negli istituti bergamaschi.

Secondo i dati resi noti ci sarebbero 2.860 posti disponibili su tutti i gradi. Nello specifico, 135 nella scuola dell’infanzia, 1.129 alla primaria, 737 nelle medie e e 839 alle superiori. Di tutti questi, 1.881 sono posti dedicati a insegnanti di sostegno.

È presumibile che, come accaduto negli scorsi anni, molti saranno coperti nelle settimane e nei mesi a venire. Ma secondo la Uil Scuola il ricorso a docenti a tempo determinato sta diventando «precarietà strutturale».

Il sindacato segnala che quasi il 65 per cento dei posti assegnati finora riguarda supplenze fino al 30 giugno. Il che priva gli insegnanti precari della retribuzione dei mesi estivi, costringendoli a chiedere l’indennità di disoccupazione per alcuni mesi, «perpetuando la discontinuità didattica».

Lo stesso vale per gli insegnanti di sostegno: nella scuola primaria, continua la Uil, la cifra dei contratti a termine arriva addirittura all’89 per cento.

A complicare il sistema ci sono poi i contratti a spezzone orario (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 10 settembre, o in edizione digitale QUI