Incontro urgente

Dopo la frana il confronto: strada provinciale 27 della Val Serina verso la riapertura

Resta chiusa, ma i lavori sono già stati appaltati e l’obiettivo è riaprire entro il 18 settembre

Dopo la frana il confronto: strada provinciale 27 della Val Serina verso la riapertura

La riapertura della Strada Provinciale 27 della Val Serina, chiusa da venerdì 28 agosto nel tratto compreso tra il Comune di Algua e Rosolo di Serina a causa della caduta di un grosso masso e altro materiale dal versante, è attualmente prevista per il 18 settembre. La data è compatibile con il regolare andamento delle attività in corso e con le condizioni meteorologiche. Intanto, nella mattinata di lunedì 7 settembre, nella sede del Comune di Serina, si è svolto un incontro urgente dedicato alla viabilità provinciale, ai dissesti idrogeologici e alle conseguenze che la chiusura sta provocando per cittadini, imprese e attività economiche.

La frana e la chiusura della SP27

Lo scorso 28 agosto la SP27 era stata chiusa dopo la caduta di alcuni alberi e massi tra Algua e Rosolo di Serina. Per mettere in sicurezza la zona erano intervenuti i Vigili del fuoco della sede di Zogno, i volontari del Nucleo della Protezione Civile Alpini Valle Serina e i Carabinieri di Serina.

La chiusura ha interessato il tratto compreso dal bivio di Costa Serina fino a Rosolo di Serina, in quanto permaneva il rischio di ulteriore caduta di materiale sulla carreggiata.

Lunedì 31 agosto i tecnici della Provincia di Bergamo, insieme ai geologi e al Comune di Algua, avevano effettuato un sopralluogo sul versante dal quale era sceso il materiale. Al termine della verifica, il sindaco di Serina Michele Villarboito aveva spiegato che la strada sarebbe rimasta chiusa per almeno due o tre settimane, giusto il tempo necessario per effettuare il disgaggio del materiale, la bonifica e la messa in sicurezza dei massi pericolanti.

L’incontro in Comune

A una settimana dalla chiusura, amministratori e rappresentanti del territorio si sono ritrovati a Serina per fare il punto sulle criticità della valle. All’incontro hanno partecipato i Consiglieri regionali Alberto Mazzoleni e Jonathan Lobati, il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, il presidente della Comunità Montana Valle Brembana Valeriano Bianchi, i sindaci della Val Serina e gli amministratori della valle, insieme ai rappresentanti delle attività imprenditoriali e produttive.

Il confronto ha riguardato la viabilità provinciale, i dissesti idrogeologici e le ripercussioni che le chiusure e le criticità stanno avendo sulla vita quotidiana e sull’economia del territorio.

Il sindaco di Serina Villarboito ha definito l’incontro «importante e soprattutto costruttivo e positivo», sottolineando la necessità di una collaborazione tra tutte le istituzioni per affrontare le difficoltà della valle.

La riapertura prevista per il 18 settembre

La principale novità emersa dal confronto riguarda proprio la SP27. I lavori sono già stati appaltati e l’obiettivo confermato è quello di riaprire la strada il 18 settembre, naturalmente se le condizioni meteorologiche permetteranno di procedere senza interruzioni e non emergeranno imprevisti durante gli interventi.

«La notizia positiva emersa dall’incontro riguarda la riapertura della strada, per la quale i lavori sono già stati appaltati: se le condizioni meteorologiche consentiranno di procedere regolarmente, l’obiettivo confermato è quello di riaprire la strada il 18 Settembre» – ha proseguito Villarboito.

Il primo cittadino ha però ricordato che eventuali condizioni meteo avverse o problemi legati ai lavori potrebbero incidere sulle tempistiche. L’attenzione, ha aggiunto, resterà alta per fare in modo che gli interventi procedano nel più breve tempo possibile.

La richiesta dello stato di emergenza

Sul fronte regionale i Consiglieri Lobati e Ivan Rota avevano già chiesto lunedì 31 agosto al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana di estendere lo stato di emergenza legato al maltempo anche ai territori della Val Serina e della Bassa Bergamasca.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato che la richiesta dello stato di emergenza nazionale è stata formalizzata e che è stata avviata l’interlocuzione con il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.

Lobati: «Incontro positivo»

«L’incontro di oggi è stato positivo e si lavorerà su due punti – ha spiegato il Consigliere regionale Lobati. – Il primo sulla riapertura della strada nel più breve tempo possibile visto che le date stimate sono state confermate e quindi è molto positivo. Il secondo su uno studio di scala per poi individuare le priorità per gli altri interventi».

Mazzoleni: «La prevenzione è fondamentale»

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il Consigliere regionale Mazzoleni, che ha definito la riunione concreta e utile per raccogliere direttamente le difficoltà di amministratori, cittadini e imprese.

In seguito ha ricordato la presenza di Regione Lombardia sul territorio e la necessità di aggiornare la ricognizione dei danni includendo anche gli eventi successivi al 20 agosto, tra cui quelli che hanno interessato la SS470 e la SP27.

Successivamente ha poi posto l’accento sulla prevenzione e sul monitoraggio dei territori montani, indicando tra le priorità la pulizia degli alvei e delle vallette laterali, la gestione della vegetazione lungo le strade, il monitoraggio dei versanti e l’individuazione dei collegamenti maggiormente esposti.

«Una strada sicura non è soltanto un’infrastruttura, ma la condizione necessaria affinché persone e imprese possano continuare a vivere, lavorare e investire nelle nostre montagne» – ha concluso Mazzoleni.