di Elena Esposto
Ci sono alcune tradizioni che è importante conservare, alle quali vale la pena rimanere aggrappati. Ce ne sono altre, invece, che sarebbe opportuno iniziare a mettere in discussione, considerato che il contesto ambientale e sociale in cui viviamo è in continua evoluzione. Tra queste ultime ci sono gli spettacoli pirotecnici, ancora molto utilizzati in diverse occasioni festive, ma anche nocivi per l’ambiente e per il benessere di persone e animali.
Un recente studio pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology ha dimostrato che le esplosioni dei fuochi di artificio rilasciano nell’acqua di laghi e fiumi quantità significative di sostanze come potassio, manganese e composti dello zolfo, dannosi per la vita acquatica. Lo stress acustico e visivo può inoltre causare gravi danni tanto alla fauna selvatica quanto a quella domestica.
Anche la qualità dell’aria ne risente. I fuochi artificiali rilasciano grandi quantità di inquinanti atmosferici, come il monossido di carbonio, e il loro utilizzo fa aumentare la concentrazione di polveri sottili che possono rimanere sospese in aria fino a un mese dopo l’esplosione.
Le alternative esistono
Nonostante i numerosi dati ed evidenze degli impatti negativi di questa forma di intrattenimento, non mancano le resistenze ad abbandonarla in favore di soluzioni più sostenibili e qualunque critica o proposta alternativa viene accolta con una buona dose di astio.
Basta scorrere velocemente i commenti sui social sotto gli articoli sul tradizionale spettacolo dei fuochi d’artificio della Festa dell’Apparizione in Borgo Santa Caterina, tenutasi il 17 agosto (…)