La proposta

Crescere tutelando l’ambiente: ecco il nuovo Piano di governo del territorio di Mozzo

Fino al 23 settembre le persone interessate possono prendere visione dei documenti e presentare le proprie osservazioni inviandole alla pec del Comune

Crescere tutelando l’ambiente: ecco il nuovo Piano di governo del territorio di Mozzo

Non allargare i confini di Mozzo, ma trasformare e migliorare ciò che già esiste. È questa la scelta urbanistica e politica alla base del nuovo Piano di governo del territorio (Pgt), lo strumento destinato a definire nei prossimi anni come cambierà il paese.

Al centro ci sono rigenerazione urbana, qualità dei servizi, mobilità sostenibile e tutela del paesaggio, senza nuove espansioni su aree oggi libere.

Il nuovo Pgt entra ora in una fase importante del suo percorso. Dal 10 agosto, la proposta di Piano, il Rapporto ambientale e la Sintesi non tecnica della Valutazione ambientale strategica sono disponibili sul portale Sivas di Regione. Cittadini, associazioni e soggetti interessati possono prendere visione della documentazione e presentare osservazioni, anche fornendo nuovi elementi conoscitivi e valutativi.

Il termine è il 23 settembre e le osservazioni dovranno essere inviate alla pec del Comune con oggetto «Vas variante Pgt». La scelta più netta riguarda il consumo di suolo. nel documento si legge: «Il Pgt 2026 non prevede ambiti di trasformazione su suolo libero».

La programmazione urbanistica viene quindi orientata verso il recupero delle aree già costruite. Per crescere, secondo l’impostazione del Piano, non è necessario consumare altro territorio. Da qui nasce il capitolo della rigenerazione urbana, con cinque ambiti di recupero e riconversione: tre residenziali e due produttivi. Lungo via Aldo Moro, i complessi industriali 3V Sigma e Ics potranno essere trasformati in aree residenziali attraverso Programmi integrati di intervento. In località Dorotina, il comparto PR-R3 prevede il recupero di capannoni dismessi e nuovi volumi abitativi, con particolare attenzione alla vicinanza del torrente Quisa.

Diversa la prospettiva (…)

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