Finisce 1-2 alla New Balance Arena: il Cagliari espugna Bergamo nell’unico impegno casalingo di settembre dell’Atalanta, complicando la serata di Sarri in una gara mai davvero in controllo per i nerazzurri. Il match si sblocca al 19′: lancio lungo di Zé Pedro per Adopo, che va sul fondo e serve Mendy, il cui appoggio in porta col mancino carambola sulla traversa prima di insaccarsi.
Gli ospiti sfiorano anche il raddoppio al 27′ con Maldini, murato da un attento Carnesecchi, prima che la Dea trovi il pareggio al 41′ con un’azione confusa nata da una punizione rapida di Scalvini: dopo un rimpallo tra Deiola e De Ketelaere, il pallone arriva sui piedi di Scamacca, che incrocia col destro trovando anche una deviazione di Obert per l’1-1 sul finire di frazione.
Nella ripresa l’Atalanta parte meglio, con Rowe protagonista di un paio di conclusioni pericolose al 48′ nel giro di pochi secondi, e viene graziata al 51′ da un gol annullato a Mendy per fuorigioco. Ma il momento chiave arriva al 60′: Kolasinac tocca involontariamente il pallone con il braccio in area, provocando un calcio di rigore che Maldini trasforma con freddezza al 61′, riportando avanti gli ospiti.
Sarri prova a cambiare l’inerzia della gara con diverse sostituzioni offensive, tra cui l’ingresso di Krstovic e Raspadori, e la Dea si rende pericolosa nel finale con Kessie e ancora Krstovic, senza però trovare il gol del nuovo pareggio.
Prima del calcio d’inizio, tutto lo stadio aveva tributato un lungo applauso alla Primavera nerazzurra, reduce dalla conquista della Supercoppa di categoria. Sul campo, però, arriva una sconfitta pesante per l’Atalanta, che chiude con zero punti l’unico turno casalingo di settembre.
