Il festival

Undici giorni per scoprire dove la scienza incontra il mondo

Dal 1° all’11 ottobre torna BergamoScienza, con oltre 200 appuntamenti e grandi protagonisti della ricerca internazionale. Il filo conduttore sarà “Convergenze”, tra spazio, medicina, clima, tecnologia, musica e nuove forme di divulgazione

Undici giorni per scoprire dove la scienza incontra il mondo

La scienza come strumento per capire il mondo, ma anche per mettersi in relazione con gli altri. È questo il filo conduttore della XXIV edizione di BergamoScienza, in programma dall’1 all’11 ottobre, che quest’anno sceglie il tema “Convergenze” per raccontare non soltanto le nuove frontiere della ricerca, ma anche il valore della collaborazione. Un festival che torna con oltre 200 eventi e che, ancora prima dell’inizio, ha già raccolto più di 20 mila prenotazioni da parte delle scuole. Dal 15 settembre sono invece aperte le prenotazioni per il pubblico.

L’idea è quella di mostrare come la scienza possa diventare un terreno comune, capace di superare confini e differenze. Un messaggio che accompagnerà idealmente l’intero festival, dall’inaugurazione alla serata conclusiva. A dare il via alla manifestazione, il primo ottobre alle 20.30, sarà Massimo Polidoro, divulgatore e membro del comitato scientifico di BergamoScienza. Con lui Piero Genovesi di Ispra, Andrea Lausi, direttore scientifico di Sesame, centro internazionale di ricerca con sede in Giordania, e Chiara Montaldo di Medici Senza Frontiere Italia. Biodiversità, fisica, medicina umanitaria e malattie infettive saranno i punti di partenza per parlare di conoscenza come strumento capace di costruire ponti.

Il viaggio si chiuderà l’11 ottobre alle 17 con “C’è Spazio per tutti”, incontro che metterà insieme due mondi apparentemente lontani ma accomunati dalla capacità di raccontare la scienza: quello del fumetto e quello dell’esplorazione spaziale. Sul palco ci saranno Leo Ortolani, creatore di Rat-Man e da anni impegnato nella divulgazione scientifica, e l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea Paolo Nespoli. Al centro, anche l’esperienza della Stazione Spaziale Internazionale, costruita grazie alla collaborazione di oltre venti Paesi.

Prima ancora del festival, BergamoScienza porterà la ricerca fuori dagli spazi tradizionali. Venerdì 25 settembre il Kilometro Rosso ospiterà la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, quest’anno per la prima volta evento ufficiale della Commissione Europea. Dalle 18, tra esperimenti, musica, visite guidate e incontri, ci saranno anche David Hu, due volte vincitore degli Ig Nobel, Luca Perri, Telmo Pievani, Annalisa Bracco, Guido Damini e Lorenzo Baglioni, insieme a tanti giovani ricercatori.

Il 26 e 27 settembre sarà invece il momento de “La Scuola in Piazza”: il Sentierone si trasformerà in un grande laboratorio a cielo aperto con 56 istituti scolastici, dieci in più rispetto allo scorso anno, e diverse realtà private provenienti da tutta Italia. Un appuntamento pensato per avvicinare bambini, ragazzi e famiglie alla scienza attraverso esperimenti e attività.

Anche cinema e musica entreranno nel programma. Il 30 settembre alle 21 il Teatro Donizetti ospiterà “Star Wars fra musica e scienza”, un viaggio nell’universo della celebre saga guidato da Luca Perri e accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Milano, diretta da Jacopo Brusa. Le domande saranno quelle che gli appassionati di fantascienza si sono posti almeno una volta: una spada laser è davvero possibile? E l’iperspazio? Quanto c’è di scientificamente plausibile nelle galassie raccontate da George Lucas? A fare da colonna sonora saranno le musiche di John Williams. L’ingresso è gratuito.

Il programma scientifico vero e proprio proporrà 35 conferenze con protagonisti della ricerca internazionale. Tra gli ospiti più attesi ci sarà Susumu Kitagawa, Premio Nobel per la Chimica 2025, chiamato a raccontare le cosiddette “spugne molecolari” e le possibili applicazioni di questi materiali nella lotta alle grandi sfide ambientali. Si parlerà poi di universo con l’astrofisica Jocelyn Bell, scopritrice delle pulsar, e con Francis Halzen, che insieme a Guido Tonelli porterà il pubblico fino ai ghiacci del Polo Sud per raccontare IceCube, il grande telescopio di neutrini costruito nel ghiaccio.

Spazio anche alla crisi climatica con il geofisico del Mit Daniel Rothman, alla biomedicina con Jacob Hanna, alle strategie per la conservazione dei gorilla con la primatologa Shelly Masi e al rapporto tra ricerca, Big Data e intelligenza artificiale con la filosofa della scienza Sabina Leonelli. Fisica, medicina, neuroscienze, matematica, innovazione, tecnologia e scienze umane saranno così parte di un programma costruito per tenere insieme discipline diverse.

Tra gli anniversari più significativi c’è quello dedicato a Rita Levi-Montalcini, a quarant’anni dal Nobel per la Medicina. La scienziata fu madrina di BergamoScienza e presidente onoraria dal 2005. Mercoledì 7 ottobre sarà proiettato il documentario “The Brain Keepers”, dedicato alla scoperta del Ngf, il fattore di crescita nervosa che le valse il Nobel. Venerdì 9 ottobre alle 21, in Piazza della Libertà, l’incontro “Ngf: quarant’anni dopo il Nobel” guarderà invece alle prospettive future di quella intuizione, dalle malattie neurodegenerative alla rigenerazione dei tessuti e alle nuove terapie oncologiche. In programma anche una mostra fotografica con immagini inedite della vita della scienziata.

Non mancherà, infine, la musica contemporanea. “Contaminazioni Contemporanee” festeggia i vent’anni con tre appuntamenti. Il primo ottobre all’Auditorium di Cult! arriverà Evgueni Galperine con “Theory of Becoming”, accompagnato dal sassofonista Sylvain Rifflet. Il 2 ottobre, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, sarà protagonista Anouar Brahem, maestro dell’oud, con il progetto “After the Last Sky”, tra tradizione araba, jazz e musica contemporanea. Il 3 ottobre, ancora in Santa Maria Maggiore, il Duo Gazzana proporrà musiche di Prokofiev, Pärt e Schnittke. I vent’anni della rassegna saranno raccontati anche dalla mostra fotografica di Luciano Rossetti, allestita all’Ex Chiesa della Maddalena dal 26 settembre.

Info e prenotazioni: bergamoscienza.it.