C’è un progetto che sta nascendo in questi mesi nel quartiere di Loreto, a Bergamo, e che va ben oltre i confini del campo da gioco. Il Bergamo Fc ha deciso di creare una squadra dedicata esclusivamente a ragazzi con disturbi dello spettro autistico, ispirandosi al modello sviluppato in Veneto dall’associazione ForMeDAbili.
Un’iniziativa che nasce da un incontro e cresce con il coinvolgimento di tutto l’organigramma societario, con l’obiettivo di diventare, nel tempo, un punto di riferimento per l’intera città.
A raccontarne la genesi è Jorge Sejas Vargas, direttore sportivo del club: «Tutto è nato quando Tania Busetto, fondatrice di ForMeDAbili e amica di alcuni dirigenti, ci ha proposto questo progetto che va a coprire il mondo del calcio per i ragazzi con disturbi dello spettro autistico». Un ambiente strutturato, come detto nato in Veneto e già esportato a Torino, che ora guarda anche a Bergamo. «Abbiamo accettato super volentieri, perché teniamo molto all’inclusione: il nostro slogan è “calcio per tutti”».

L’idea ha preso forma nella scorsa stagione, fino all’ufficializzazione lo scorso giugno, con il supporto dell’assessora alle Politiche sociali e allo Sport, Marcella Messina, e della funzionaria del servizio Sport del Comune, Simona Gava.
L’obiettivo, spiega Vargas, è dare ai ragazzi «la possibilità di giocare a calcio in un campo in erba sintetica, non in palestra», con la prospettiva futura di iscrivere la squadra a un campionato. Il club ha già individuato un allenatore specializzato e sarà seguito passo passo da Busetto e dal suo staff, spesso a Bergamo per incontri dedicati.
Prima di partire, la società si è mossa anche sul fronte della ricerca (…)