Nel giorno della discussione in Consiglio comunale sul futuro dell’aeroporto, martedì 22 settembre alle 17.30, è stata organizzata in Piazza Matteotti una mobilitazione contro il piano di sviluppo dell’aeroporto di Orio al Serio. «Invitiamo cittadine e cittadini, di qualsiasi colore politico o appartenenza, a essere presenti in piazza, tutte e tutti insieme: per fermare l’aumento dei voli e tutelare la salute e l’ambiente. Al Consiglio comunale di Bergamo chiediamo di ascoltare i bisogni delle persone e votare contro il piano di sviluppo».
Chi aderirà alla mobilitazione
Numerose le adesioni alla mobilitazione: Alleanza Verdi e Sinistra Bergamo, Oltre – progetto neomunicipalista Bergamo, M5S Bergamo, Sinistra per un’altra Seriate, Rifondazione Comunista Lombardia e Federazione di Bergamo, Schierarsi Bergamo, Cub Bergamo, Associazione di Promozione Sociale “Per il Villaggio”, Comitato di Quartiere di Boccaleone, Comitato Ambiente e Salute di San Tomaso De’ Calvi, Comitato Aeroporto Campagnola, Comitato Aeroporto Colognola, Legambiente Bergamo, Comitato tutela ambientale Osio Sotto, NaturalMente, Movimento delle Donne di Bergamo, Comitato Aria Pulita Tomenone, Progetto Base – Bergamo Accogliente Solidale Ecologista e Potere al Popolo – Bergamo.
«La responsabilità fondamentale di chi amministra una città e una provincia è proteggere chi la vive: tutelare la salute, l’ambiente, il diritto al riposo e la qualità della vita – si legge nel comunicato diffuso dagli aderenti alla mobilitazione -. Un principio irrinunciabile che oggi rischia di essere compromesso da una crescita dello scalo di Orio al Serio aggressiva, insostenibile e fuori da ogni limite».
«Il Comune e la Provincia di Bergamo sono stati finora molto timidi e accondiscendenti, non esercitando pienamente il loro ruolo di indirizzo e tutela pubblica. Essendo azionisti di Sacbo con oltre il 24 per cento delle quote societarie, usino il loro “peso” per difendere la salute dei cittadini e l’ecosistema. A seguito dello straordinario riscontro della mobilitazione civica, che in pochissimi giorni ha superato quota 2.000 firme (raccolte online e ai banchetti) della petizione promossa dai comitati contro il piano di sviluppo) lanciamo un nuovo momento di incontro e protesta».
«Chiediamo al Consiglio di assumere una posizione coraggiosa»
L’appuntamento è fissato per martedì 22 settembre, dalle ore 17.30 a Bergamo in Piazza Matteotti, sotto Palazzo Frizzoni (sede del Comune). La mobilitazione si terrà proprio nel giorno in cui il Consiglio Comunale si riunirà per discutere il piano di sviluppo dello scalo. «Non possiamo rimanere a guardare mentre si decide il futuro del nostro territorio sopra le nostre teste». Nei giorni scorsi era stato organizzato anche un flash mob di fronte alla sede di Sacbo.
Nel comunicato si fa riferimento anche ad alcuni dati relativi all’aeroporto di Orio al Serio: dall’inquinamento acustico («oltre 28.000 persone sono già esposte a livelli critici; tra queste, 10.000 vivono con rumori superiori ai 60 decibel e 8.000 subiscono continui disturbi») alla crescita dei voli. «Solo nei primi mesi di quest’anno si registrano oltre 4.700 voli in più (+11 per cento). Con il nuovo piano si passerà a un decollo o atterraggio ogni 2 minuti e mezzo (da una media attuale di 298 a 367 voli), con picchi estivi oltre i 400 voli al giorno e il costante incubo dei voli notturni oltre le 23».
«Chiediamo con forza al Consiglio Comunale di Bergamo di assumere una posizione coraggiosa, ascoltando le voci che arrivano dalla città e dalla provincia, ed esprimendo un voto contrario al nuovo Master Plan, una riduzione complessiva del numero dei movimenti, il rientro nei limiti di zonizzazione acustica non tra otto anni, ma in tempi brevi e certi e lo stop totale e immediato ai voli notturni, per garantire il diritto al riposo di decine di migliaia di famiglie».