Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini, Gianluca Scamacca e Giacomo Raspadori. Sono questi i quattro atalantini chiamati da Roberto Mancini per le partite dell’Italia che si disputeranno nelle prossime tre settimane di sosta del campionato.
Niente convocazione per Bellanova, Zappacosta e Gaetano (altri atalantini in preallarme) e non si tratta certamente di una brutta notizia: potranno rimanere a lavorare a Zingonia. Non saranno in tanti, ma è comunque un aspetto positivo.
La chiamata di Carnesecchi era certa, anche se il romagnolo ha la sfortuna di essere appena un anno più giovane di Donnarumma: il portiere titolare è l’ex Milan, il nerazzurro è di gran lunga il migliore del momento, ma con queste (giuste) gerarchie sta seduto a vedere.
Per Scalvini qualche possibilità in più di essere mandato in campo c’è, mentre Scamacca si gioca il posto da centravanti con l’interista Pio Esposito: altri attaccanti centrali di peso e statura non ce ne sono.
Per Raspadori la questione è più delicata: sono parecchi gli uomini chiamati da Mancini che possono muoversi tra le linee o da attaccante esterno. La considerazione del nuovo ct è comunque importante e va tenuta in considerazione nei giudizi, ma in questo momento l’unica cosa che conta è quanto sarà in grado di fare il ragazzo in campo quando e se Mancini deciderà di schierarlo. Dall’inizio o a gara in corso.