Al confine con Azzano

Apre il nuovo Centro di raccolta e del riuso nella “neonata” via Alexander Langer

Dedicata a uno dei riferimenti del movimento ecologista italiano, collega via Cremasca al nuovo servizio inaugurato oggi, 21 settembre

Apre il nuovo Centro di raccolta e del riuso nella “neonata” via Alexander Langer

È ufficialmente dedicata ad Alexander Langer, figura di riferimento del movimento ecologista italiano ed europeo, la nuova via che collega via Cremasca al Centro di Raccolta e del Riuso, la prima infrastruttura comunale di proprietà della città di Bergamo dedicata al conferimento, al recupero e al riutilizzo dei materiali, che entra in funzione oggi, lunedì 21 settembre.

Una nuova vita dedicata ad Alexander Langer

Nato a Vipiteno nel 1946, Langer è stato insegnante, giornalista, consigliere regionale, parlamentare europeo e tra i promotori del movimento dei Verdi in Italia e in Europa. L’intitolazione della nuova strada ad Alexander Langer, figura di riferimento del movimento ecologista italiano ed europeo accompagna un’opera pubblica che – spiega l’amministrazione – «mette al centro alcuni dei temi a cui Langer ha dedicato gran parte del proprio impegno, dalla conversione ecologica della società alla valorizzazione della dimensione locale e comunitaria, fino alla costruzione di una cultura della responsabilità e della convivenza».

«Dare il nome di Alexander Langer a questa strada significa fare della toponomastica una scelta di memoria, ma anche di futuro – sono le parole di Giacomo Angeloni, assessore ai Servizi demografici -. La Commissione toponomastica, con questa scelta condivisa, ha riconosciuto la forza del legame tra la figura di Langer e un’opera pubblica che traduce in azioni concrete i principi della responsabilità ambientale e della cura del territorio. I nomi delle nostre strade raccontano ciò che una città considera importante: con questa intitolazione Bergamo sceglie di rendere quotidianamente visibili i valori di ecologia, pace, convivenza e responsabilità verso le generazioni che verranno».

Il nuovo Centro di raccolta e del riuso: ecco come funziona

L’occasione è data dall’inaugurazione del nuovo Centro di Raccolta e del Riuso, un servizio che ha come obiettivo quello di sostenere l’economia circolare, che è gestito – come quello di via Goltara – da Aprica (Gruppo A2A). Di fatto, si tratta di un luogo accessibile e capiente (ben 4.900 metri quadrati) dove portare le frazioni differenziate e ingombranti (legno, carta, vetro, plastica e metalli) oppure oggetti ancora utilizzabili che saranno rimessi in circolazione, prolungandone il ciclo di vita. Presente anche un vano h24, uno spazio sempre accessibile in cui conferire organico e prodotti assorbenti.

L’area è stata acquisita gratuitamente dal Comune nel 2024 nell’ambito dell’intervento di rigenerazione urbana dell’ex Centro direzionale del Ministero delle Finanze, attraverso una convenzione con gli operatori proprietari delle aree e i Comuni di Azzano San Paolo e Orio al Serio. L’investimento complessivo ammonta a 3,5 milioni di euro, finanziato con 2 milioni di euro di risorse Pnrr e i restanti 1,5 milioni di euro dalla Cassa depositi e prestiti.

Il nuovo centro di raccolta sarà accessibile anche alle piccole imprese mentre il centro del riuso con i suoi spazi didattici potrà essere utilizzato anche dalle scuole e dalle numerose associazioni ambientaliste che raccolgono rifiuti in città. «Grazie ai colleghi del servizio Ecologia e Ambiente e al Rup Warner Ravanelli per il grande lavoro svolto, grazie e complimenti all’ impresa Carba e all’ingegner Comincini per l’ottima riuscita di un progetto ambizioso», ha aggiunto l’assessore alla Transizione ecologica, ambiente e verde Oriana Ruzzini.

Le coperture dei due edifici ospitano impianti fotovoltaici: 280 pannelli sul Centro di Raccolta, per una potenza fino a 100 kW, e ulteriori 100 kW sul Centro del Riuso. La produzione consentirà l’autosufficienza energetica dell’impianto e una quantità di energia superiore al fabbisogno della struttura.

L’impianto è inoltre iscritto alla Cer Sinergia, consentendo di destinare i benefici della produzione energetica condivisa anche a favore della cittadinanza e di sostenere, attraverso le risorse riconosciute dal Gse, progetti di utilità sociale. Completano il progetto sistemi di illuminazione a LED, videosorveglianza, reti per la raccolta delle acque e impianti antincendio.