lieto fine

Svaligiano casa a una famiglia di Palosco, ma i carabinieri avevano già fermato i colpevoli prima del loro rientro

Mamma, papà e due figlie erano alle terme curative di Trescore, quando i malviventi hanno rubato le chiavi di casa e il libretto dall'auto

Svaligiano casa a una famiglia di Palosco, ma i carabinieri avevano già fermato i colpevoli prima del loro rientro

Era il 9 settembre scorso, una famiglia di Palosco stava trascorrendo una giornata tranquilla alle terme di Trescore Balneario. Nel parcheggio, però, la loro auto era stata scassinata e a una quindicina di chilometri di distanza la loro casa veniva svaligiata. Una terribile vicenda che però ha avuto anche un lieto fine, nonostante la paura: tutta la refurtiva è stata infatti recuperata grazie al pronto intervento dei carabinieri.

I ladri sono stati veloci, ma i carabinieri di più

Erano ormai una decina di giorni che la famiglia, madre e padre con due bambine, si recava alle terme curative di Trescore, sempre alla stessa ora: attorno alle 15.40. A raccontare l’accaduto è la madre, 43 anni che ha preferito rimanere anonima, ai colleghi di PrimaTreviglio. Mentre trascorrevano tranquillamente la giornata, nel parcheggio ignoti hanno scassinato la loro auto, una Volkswagen Tiguan, rubando il libretto di circolazione ma, soprattutto, le chiavi di casa e del cancello a Palosco, oltre che altri oggetti presenti.

«Forse i ladri ci stavano tenendo d’occhio perché da una decina di giorni arrivavamo e ripartivamo sempre alla stessa ora – ha raccontato la donna -. Prima abbiamo chiesto ai gestori delle Terme se fossero presenti delle telecamere e ci hanno risposto di sì, poi ci siamo recati alla caserma dei carabinieri cittadina per sporgere denuncia». Visto che i ladri, essendo in possesso delle chiavi di casa e conoscendone l’indirizzo, erano presumibilmente diretti lì, i militari hanno consigliato loro di rivolgersi anche ai carabinieri della zona in cui la famiglia vive.

A quel punto la donna ha chiamato il 112 e si è messa in contatto con la caserma di Martinengo. Nel frattempi ha avvisato anche i suoceri per chiedere loro di andare a controllare l’abitazione e avvisato un tecnico per chiedere la sostituzione della serratura. I ladri, purtroppo, sono stati più veloci: seguendo l’indirizzo sul libretto di circolazione dell’auto e con le chiavi in mano, sono entrati senza problemi in casa, svaligiandola. Poi, la banda si è data alla fuga.

Quando i suoceri sono giunti sul posto, i ladri si erano già volatilizzati ma i carabinieri erano già arrivati sul posto. E avevano perfino già intercettato i malviventi a bordo di un’auto sospetta: hanno mostrato alla donna una foto della refurtiva recuperata, che era proprio quella prelevata dalla casa. «Ci siamo recati in caserma e abbiamo recuperato subito tutto: lo zaino nuovo per la scuola di mia figlia, due orologi, dei ciondoli, una borsa e un anello. Per fortuna in casa non sono stati fatti danni».

La banda di malviventi, racconta la vittima, era composta da due uomini e una donna di origini sudamericane. «La gioia di mia figlia è stata grande – ha concluso la mamma – lunedì doveva cominciare il suo primo giorno di scuola, era stato un trauma aver perso lo zaino. Non ci avevano rubato oggetti di grande valore ma è stato bello poter recuperare tutto e subito. Un grazie di cuore ai carabinieri per il loro pronto intervento».