Destini divergenti

Edoné e Polaresco, due strade diverse per gli spazi dedicati ai giovani

A Redona restano da definire i tempi della riapertura, mentre a Longuelo il Comune prepara il nuovo bando per la gestione della struttura

Edoné e Polaresco, due strade diverse per gli spazi dedicati ai giovani

A Bergamo il futuro di due importanti spazi dedicati ai giovani sta prendendo due direzioni differenti tra loro. Nel quartiere Redona l’Edoné, dopo l’ultima serata della stagione estiva, resta ad attendere un nuovo capitolo di riqualificazione e gestione, con tempi di riapertura ancora da definire. Al Polaresco di Longuelo, invece, i lavori sono terminati e il Comune guarda già alla prossima primavera-estate per l’avvio della nuova gestione.

Edoné, tempi ancora incerti

Come riportato da L’Eco di Bergamo la stagione estiva si è conclusa domenica 20 settembre con l’ultima serata all’Edoné del quartiere Redona, spazio giovanile di proprietà del Comune orobico e gestito da oltre dieci anni dalla Cooperativa Nutopia.

L’ultima estate era stata concessa da Palazzo Frizzoni in vista della riqualificazione della struttura, realizzata nell’ex cimitero del quartiere e affacciata su un parco pubblico. Ora gli uffici comunali si stanno occupando di analizzare la proposta presentata alcuni mesi fa dalla stessa Nutopia.

L’istruttoria, la cui conclusione era stata inizialmente annunciata per la fine dell’estate, è ancora in corso. E sulla possibile riapertura degli spazi non ci sono al momento date precise: «Al momento non è possibile dare tempi certi» – ha affermato l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota.

Prima la proposta, poi il bando

Per la riqualificazione e il rilancio dell’Edoné l’Amministrazione comunale ha scelto lo strumento del partenariato pubblico-privato, già utilizzato per le piscine Italcementi, ma adattato alle dimensioni e alle caratteristiche della struttura di Redona.

Una società ha presentato una prima proposta che deve ora essere approfondita e definita. Gli uffici sono chiamati a valutarne gli aspetti tecnici, economico-finanziari, gestionali e relativi ai servizi.

Una volta conclusa questa fase, la proposta dovrebbe essere messa a bando, permettendo così anche ad altri soggetti di partecipare. Sarà poi il vincitore, in accordo con il Comune di Bergamo, a realizzare gli interventi di riqualificazione e a gestire lo spazio per un determinato periodo.

Al Polaresco i lavori sono finiti

La situazione appare invece al quanto diversa al Polaresco nel quartiere Longuelo, dove il Comune ha invece concluso gli interventi di ristrutturazione. Nella struttura hanno sede anche gli uffici delle Politiche giovanili comunali: «Il piano terra dell’ala destra della struttura è stato completamente rifatto» – ha continuato Rota.

È stato realizzato uno spazio ristoro interno con cucina, mentre all’esterno sono state predisposte le utenze elettriche per eventuali eventi. Sono stati inoltre adeguati gli spazi aperti al pubblico, con interventi sui servizi igienici e sugli impianti elettrici e meccanici.Terminati i lavori, ora la questione riguarda la gestione dello spazio.

Il nuovo bando verso la primavera

Il Polaresco è stato gestito fino a giugno 2025 dalla cooperativa Doc Servizi e da allora è rimasto chiuso. Adesso l’obiettivo dell’amministrazione è quello di individuare una nuova gestione che sia capace di valorizzare la struttura anche oltre la sola attività di ristorazione.

«Stiamo facendo alcuni ragionamenti per valorizzare al massimo questi spazi, andando oltre la sola proposta di ristorazione» – è intervenuta rispondendo l’assessora alle Politiche giovanili Marzia Marchesi. Diversi operatori si sarebbero già fatti avanti e il Comune prevede di assumere le prime decisioni entro la fine del mese, in vista del nuovo bando.

Nel frattempo, però, il Polaresco non è rimasto completamente vuoto… le parti della struttura non interessate dai lavori sono state utilizzate durante l’estate da alcune associazioni giovanili, mentre anche il parco è rimasto aperto.

L’ipotesi dell’amministrazione è di arrivare a una nuova gestione tra la primavera e l’estate prossime.

Spazio anche all’autogestione

Dall’altra parta sta inoltre continuando anche la sperimentazione avviata lo scorso maggio in alcuni spazi al piano terra del Polaresco, affidati in autogestione ad alcune associazioni di giovani under 29. L’esperienza, secondo Marchesi, sta dando risultati positivi e il dialogo con le associazioni è buono. La concessione degli spazi scadrà la prossima primavera, ma l’amministrazione sta valutando la possibilità di proseguire.