La provincia di Bergamo accelera sulla connettività ultraveloce: sono oltre 300mila le unità immobiliari già collegate alla rete in fibra ottica di OpenFiber tra il capoluogo e il territorio provinciale. Un risultato che conferma il ruolo sempre più centrale dell’infrastruttura digitale nello sviluppo del territorio e che è stato al centro dell’incontro tra i referenti dell’azienda e Michele Schiavi, Consigliere regionale e vicepresidente della V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia. Il confronto è servito a fare il punto sui traguardi raggiunti e sulle prossime sfide legate alla diffusione dei servizi digitali, temi che nelle prossime settimane saranno oggetto di uno specifico focus da parte della Commissione.
Oltre 260mila unità nei 232 comuni
Open Fiber, principale operatore italiano nelle connessioni in fibra ottica FTTH, ovvero Fiber To The Home, ha l’obiettivo di contribuire al superamento del divario digitale attraverso la realizzazione di infrastrutture di ultima generazione.
Nella provincia orobica l’azienda è intervenuta nell’ambito dei due principali piani pubblici per la diffusione della banda ultra larga, attuati da Infratel Italia: il Piano BUL, dedicato alle cosiddette aree bianche, e il Piano Italia 1 Giga, rivolto alle aree grigie.
Nei 232 comuni interessati dai due interventi, Open Fiber ha completato i lavori per collegare alla rete in fibra ottica oltre 260.000 unità immobiliari. A queste si aggiungono più di 42.000 unità nella città di Bergamo, raggiunte attraverso investimenti privati.
Dalle aree montane alla città
Particolare attenzione è rivolta anche ai territori rurali e montani, dove la disponibilità di una connessione stabile rappresenta un elemento importante per cittadini, imprese e attività turistiche.
Nell’ambito del Piano BUL, Open Fiber ha l’obbligo di progettare, realizzare e mantenere la rete d’accesso passiva. L’azienda sta inoltre completando, con risorse proprie e pur non essendo tenuta a farlo dal bando, il collegamento alla rete nazionale di trasporto, il cosiddetto backhauling.
Questa attività ha già consentito a circa 230.000 unità immobiliari di poter attivare il servizio di connettività di ultima generazione.
Schiavi: «Investire sulla fibra è fondamentale»
«È di fondamentale importanza per la Provincia di Bergamo – e in modo particolare per i territori montani – continuare a investire sulla fibra ottica, un’infrastruttura ormai necessaria per la vita di tutti i giorni» – ha affermato Michele Schiavi.
Il vicepresidente della V Commissione sottolinea la necessità di garantire a imprese, cittadini e turisti una connessione «certa e stabile», che possa rappresentare anche un’alternativa in presenza di problemi di copertura della telefonia mobile.
Da qui la richiesta di convocare in Commissione Infrastrutture gli operatori attivi in Lombardia, affinché possano presentare i propri piani di investimento: «Continuando a lavorare insieme ai territori e ai Comuni coinvolti – aggiunge Schiavi – riusciremo a fornire ai cittadini la connessione di cui hanno bisogno».
Dalla telemedicina allo smart working
Per Open Fiber, la diffusione della fibra non rappresenta soltanto un miglioramento delle prestazioni della connessione, ma un’infrastruttura abilitante per nuovi servizi.
«La fibra ottica è un’infrastruttura fondamentale per stimolare la competitività dei territori, anche al di fuori dei grandi centri urbani» – ha spiegato Riccardo Passantino, responsabile Affari Istituzionali Territoriali Nord Ovest di Open Fiber.
Tra le applicazioni citate figurano la telemedicina, il lavoro e lo studio da casa, oltre alle soluzioni smart per le amministrazioni pubbliche. Videosorveglianza, illuminazione pubblica intelligente e controllo degli accessi possono contribuire, secondo l’azienda, a migliorare sicurezza ed efficienza e a ridurre i costi.
La collaborazione con le istituzioni locali viene quindi indicata come un elemento centrale per accompagnare la trasformazione digitale delle comunità.