«Celebro le feste», «Santifico i giorni», «Segno le ore», «Piango i funerali», «Caccio le nubi», «Chiamo a raccolta i cittadini»: sono i motti che stanno scritti sul Sacro Bronzo che domina la città dalla Torre Civica. Perché il Campanone per Bergamo è un “Sacro Bronzo”. Anzi, è “Il Sacro Bronzo”.
Dal Trecento esercita queste funzioni, alcune inoppugnabili, altre forse meno: al Campanone, come ad altre campane, nella storia si è sempre attribuito anche il potere di influenzare i temporali e magari sventare le tempeste, attraverso le vibrazioni del suono. Ma la funzione che noi bergamaschi conosciamo meglio è quella serale, quando alle 22 dalla Torre Civica partono i cento colpi che obbligano i teatranti del Sociale a fermare lo spettacolo.
In realtà i cento colpi non sono mai precisamente cento, per diverse ragioni legate ai meccanismi. E non sono nemmeno tutti uguali: a volte il rintocco è forte, nitido, altre volte sembra come una debole eco del precedente. Una volta i rintocchi delle dieci della sera erano 180 e volevano consentire agli abitanti della Città Alta di rientrare entro il perimetro delle mura prima dell’orario di chiusura delle porte. Dal primo all’ultimo rintocco passavano circa sette, otto minuti.
Ma il suono delle campane era importante anche per regolare la vita pubblica: fino alla fine dell’Ottocento ben pochi erano i cittadini in possesso di un orologio e gli appuntamenti venivano dati “a braccio”: ci vediamo verso sera, ci vediamo dopo pranzo e via dicendo. Nella borgata, il Campanone era considerato un’autorità. «Se a l’ suna piö ol campanù, Bèrghem al và a cagnù».
Che succede oggi al Campanone di Città Alta? Se lo chiedono in molti dopo che il Comune di Bergamo ha annunciato la sospensione dei tradizionali rintocchi delle 22 che, come un tempo il Carosello, mandano a letto i bergamaschi più affezionati.
«Questa mattina, 22 settembre, in occasione dello scampanio previsto nei giorni di seduta del Consiglio comunale, è stato rilevato un funzionamento anomalo – spiega Palazzo Frizzoni -. Nel corso dei rintocchi è stato infatti riscontrato un suono diverso dal consueto (…)