Si presenta in caserma a Romano di Lombardia denunciando la moglie a causa di forti tensioni familiari, ma a maltrattare lei e figli era in realtà lui: lo scorso 19 settembre, un uomo di cinquant’anni residente nella pianura bergamasca è stato arrestato per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, aggravato dalla presenza dei figli minorenni.
Quando li ha visti fuori dalla caserma, si è scagliato contro di loro
Le reiterate violenze sono culminate con un episodio, avvenuto nella serata del 19 settembre e che ha portato all’arresto dell’uomo. Il cinquantenne si era infatti presentato in caserma per sporgere denuncia nei confronti della coniuge, a seguito delle forti tensioni familiari. Peccato che, poco dopo, all’esterno dell’edificio sono giunti anche la donna, i figli minorenni e un’amica che li aveva temporaneamente ospitati per sottrarli alle vessazioni: alla loro vista, l’indagato si è scagliato contro di loro urlando pesanti minacce e compiendo gesti intimidatori, tentando un’aggressione fisica nonostante l’immediato intervento dei militari.
I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e a riportarlo all’interno dei locali, ma l’uomo ha continuato a mostrare un forte stato di agitazione e a rivolgere frasi minatorie nei confronti delle vittime. Le immediate indagini hanno permesso di ricostruire un abituale e sistematico quadro di sopraffazione domestica, instaurato proprio dall’uomo nei confronti della moglie e dei figli: è stato quindi immediatamente riferito al Pubblico ministero della Procura della Repubblica di Bergamo, che ne ha disposto l’arresto e il trasferimento in carcere, a disposizione del Gip.
Secondo quanto riferito dalla vittima, la condotta aggressiva, caratterizzata da un controllo oppressivo sugli spostamenti e sugli orari dei familiari, si era notevolmente aggravata nei mesi estivi con episodi di violenza fisica e reiterate intimidazioni. Già in occasione di un precedente intervento delle forze dell’ordine, avvenuto lo scorso 16 settembre, l’uomo aveva espresso intendimenti ritorsivi e minacciosi di fronte agli operanti.