Si è conclusa con un bilancio positivo l’undicesima edizione di “Un fiume d’arte”, la manifestazione che domenica 20 settembre ha trasformato le vie, le gallerie e i negozi di Ponte San Pietro in un percorso espositivo a cielo aperto. La rassegna ha riproposto la propria formula consolidata, ampliando l’offerta culturale attraverso l’apertura di musei e spazi storici del territorio.
L’evento ha visto l’apertura del Museo dello smalto, che ha accolto i visitatori con la sua collezione di smalti artistici e i relativi laboratori. Inserita nel programma anche la visita alla chiesetta di Santa Anna, attualmente interessata da un restauro conservativo promosso dall’associazione organizzatrice.

In sala Fallaci si è tenuta la mostra collettiva degli artisti di “Arte sul Serio” di Albino e dell’associazione “Casa delle arti” di Pisogne. L’iniziativa rientra in un progetto di collaborazione tra le province di Bergamo e Brescia avviato nei mesi estivi per favorire la circolazione di eventi ed espositori sul territorio.

Tra le esposizioni personali, il pittore Pietro Galbusera ha presentato in sala Manzoni una serie di opere ispirate all’album “Le nuvole” di Fabrizio De André, mentre la settecentesca chiesa vecchia ha ospitato la mostra “Fuoco sacro” di Egle Scerelli, curata dalla critica d’arte Chiara Medolago.

Largo 4 novembre ha fatto da scenario al lavoro dei madonnari di Bergamo, che hanno realizzato disegni a pastello direttamente sul selciato. Spazio anche ai laboratori con la lavorazione della carta curata da Micaela Vernice, la ceramica di Roberto Belotti, la lavorazione artigianale delle girandole a cura di Rocco il trottolaio e lo striscione collettivo realizzato dai bambini.

Il programma musicale ha visto (…)