Doveva essere un momento di festa e celebrativo per l’ambiente e la cooperazione tra territori, ma l’inaugurazione del nuovo Centro di raccolta differenziata e del riuso, avvenuta il 21 settembre in via Alexander Langer, si è trasformata nell’arena di uno strappo istituzionale tra il Comune di Azzano San Paolo e l’amministrazione di Bergamo.
Nonostante il formale invito della sindaca del capoluogo, Elena Carnevali, e dagli assessori competenti, il primo cittadino Sergio Suardi non si è presentato. Attraverso una mail inviata a Palafrizzoni, il sindaco di Azzano ha motivato la scelta: «Dopo attenta riflessione, ritengo non opportuna una mia partecipazione istituzionale, poiché l’intervento edilizio/urbanistico in questione ha suscitato – e suscita a tutt’oggi – diffuse criticità e perplessità, soprattutto nella cittadinanza di Azzano San Paolo».
I nodi principali riguardano, dal punto di vista viabilistico, la rotonda sul lato azzanese non ancora ultimata e, dal punto di vista ambientale, le mitigazioni arboree, che non sono state ancora piantumate. «In questo contesto, una presenza ufficiale rischierebbe di essere interpretata come un avallo politico e/o tecnico che non corrisponde alla posizione espressa dalla mia comunità e dalla mia amministrazione», ha incalzato Suardi.
Il sindaco ha comunque rivolto un augurio affinché la struttura «possa rispondere alle esigenze dei Vostri cittadini, ma sempre nel rispetto dell’abitato di Azzano San Paolo», chiudendo con un richiamo formale: «Resto disponibile al confronto per la risoluzione delle problematiche a tutt’oggi presenti sulle opere di urbanizzazione non ancora ultimate».
A fare da sfondo c’è un’opera imponente realizzata nell’area compresa tra via Cremasca e la nuova via intitolata ad Alexander Langer (…)