L'allarme

Pompieri, la denuncia del sindacato: a Bergamo mancano 75 vigili del fuoco

Secondo il Conapo ci sarebbero squadre sottodimensionate per mancanza di personale. Il che indurrebbe rischi e pericoli per gli operatori e i soccorsi

Pompieri, la denuncia del sindacato: a Bergamo mancano 75 vigili del fuoco

«La grave ed annosa carenza di organico sta portando all’impiego sistematico ed ordinario di squadre di soccorso composte da soli 4 o perfino 3 operatori». E l’allarme lanciato attraverso un comunicato stampa da Enzo Sinaguglia, segretario provinciale del sindacato di base dei vigili del fuoco (Conapo) di Bergamo.

Secondo quanto riferisce il sindacalista «la prassi non costituisce un mero riassetto organizzativo, ma una aperta e grave violazione delle norme costitutive del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con conseguente ed inaccettabile aumento dei rischi per l’incolumità del personale e dei cittadini».

Il sindacato denuncia le gravi carenze di operatori al comando di Bergamo, dove mancherebbero 75 unità.

A Bergamo mancano 75 unità

«Allo stato attuale – prosegue il sindacato – mancano 75 unità dal Comando dei vigili del fuoco di Bergamo, ci teniamo a sottolineare che il comandante sta effettuando tutte le operazioni necessarie per garantire le unità addette al soccorso garantendo le assenze determinate dagli istituti contrattuali, ma i numeri non sono un concetto politico e non sono interpretabili».

«Operare in 4 o in 3 di fronte a scenari complessi (incendi di abitazione, incidenti stradali con incastrati, interventi in ambienti confinati o a rischio evolutivo) significa spezzare la catena della sicurezza. Viene a mancare la figura di protezione/riserva all’esterno, indispensabile per garantire il soccorso immediato ai colleghi che entrano in ambienti ad alto rischio».

Il sindacato lancia un appello alla politica locale e ai parlamentarsi bergamaschi perché chiedano ai vertici nazionali «che vengano inviate risorse di ore di lavoro straordinario o personale i numero sufficiente per garantire gli stessi standard di soccorso pubblico».