Capitan futuro

Dopo settimane di voci, adesso è ufficiale: Giorgio Scalvini ha prolungato fino al 2031 con la Dea

Il classe 2003, da tempo ormai punto fisso della squadra, ha prolungato il suo accordo. Obiettivo: diventare un leader del gruppo

Dopo settimane di voci, adesso è ufficiale: Giorgio Scalvini ha prolungato fino al 2031 con la Dea

«Un legame nato da bambino e che ora si consolida ulteriormente: Giorgio Scalvini ha infatti prolungato il contratto di prestazione sportiva con Atalanta BC».

Si apre con queste parole il comunicato ufficiale del club nerazzurro che ieri (27 settembre) ha messo nero su bianco il prolungamento di contratto di Scalvini con l’Atalanta. Il nuovo accordo scadrà nel 2031 e non è un dettaglio che si sia attesa la sosta per comunicarlo a tutti. Particolare che conferma come se ne parlasse da un po’: il video pubblicato dalla società e la foto con Luca Percassi e Cristiano Giuntoli hanno infatti come “sfondo” Zingonia, ma Scalvini è via con l’Italia da una settimana.

«Sono felicissimo e contentissimo – ha detto il numero 42 dei bergamaschi al sito ufficiale -. Ci tengo a ringraziare la società, la famiglia Percassi e soprattutto Luca Percassi, che mi ha visto crescere fin da quando ero bambino. Anche il nuovo direttore è stato importante per questo rinnovo. La vittoria dell’Europa League? A livello collettivo è stata sicuramente il punto più alto per me e, penso, anche per l’Atalanta: una notte indimenticabile. A livello individuale, invece, l’esordio in Serie A è stato qualcosa di fantastico, un sogno che si realizzava».

Il nuovo accordo chiude un periodo lungo almeno un anno e mezzo in cui spesso si è parlato del suo futuro in Premier League. Newcastle prima e United dopo sembravano sulle sue tracce, il ragazzo nel corso degli ultimi dodici mesi ha pure cambiato procuratore e alla fine ha allungato (e ritoccato) il suo accordo con l’Atalanta in un momento in cui la nuova squadra con Sarri è in piena costruzione e lui evidentemente ci tiene a far parte del progetto.

importanti per il classe 2003 cresciuto nel vivaio, a cui il mister chiede ora uno scatto in avanti sul piano della personalità e della capacità di trascinare il reparto.