Dopo un primo tempo come probabilmente non ne avevamo mai visti da quando è a Bergamo, Giacomo Raspadori è rimasto nello spogliatoio dello stadio “Coccordillo” di Bursa, Turchia.
La sua avventura in questa maxi-sosta di campionato per le gare con le nazionali si è fermata qui, per oggi il ragazzo è atteso a Zingonia e saranno svolti tutti gli approfondimenti del caso per un problema che pare di natura muscolare e che va definito in modo preciso: se ci volessero 15 giorni per rivederlo sarebbe un conto, un mese invece avrebbe un peso decisamente diverso.
Da quanto filtra dagli ambienti della Nazionale, Raspadori torna a Bergamo dopo aver subito «un colpo nella parte posteriore della coscia», ha svolto gli esami strumentali al termine dei quali lo staff tecnico lo ha autorizzato a rientrare a Bergamo per le cure del caso.
L’Italia sarà impegnata venerdì a Parigi contro la Francia e lunedì prossimo a Bologna contro la Turchia: chiaro che la decisione dello staff sia stata presa pensando agli impegni della Nazionale, per quelli con l’Atalanta ci sono 8 giorni in più (Dea-Venezia si giocherà lunedì 12).
Lo stop di Raspadori è senza dubbio una brutta notizia per Sarri, anche se i contorni della situazione saranno chiari solo dopo le verifiche mediche da fare anche a Bergamo.
In Turchia la prestazione dell’attaccante di Bentivoglio era stata davvero molto importante, ma adesso conta solo capire quando il classe 2000 potrà essere nuovamente protagonista con la maglia della Dea. Tra Serie A e Conference League, saranno 9 le partite da giocare in 28 giorni a partire dal Venezia.