Al Teatro Donizetti

Oriente e Occidente, la storia di due mondi che non hanno mai smesso di incontrarsi

Torna il ciclo delle “Lezioni di Storia” di Editori Laterza: cinque appuntamenti, dall’antica Grecia alla rivoluzione iraniana, per rileggere conflitti, scambi e identità

Oriente e Occidente, la storia di due mondi che non hanno mai smesso di incontrarsi

Ci sono parole che sembrano indicare semplicemente due direzioni, ma che nella storia hanno finito per diventare molto di più. Oriente e Occidente sono anche categorie culturali, immagini costruite nel tempo, modi diversi di raccontare se stessi e gli altri. È da questa idea che parte la quarta edizione delle “Lezioni di Storia”, il ciclo ideato da Editori Laterza e realizzato con la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, con il sostegno, per il secondo anno, di Bcc Oglio e Serio. Dopo “La forza delle idee”, “Ribelli” e “Capitali Culturali”, il nuovo ciclo attraversa circa due millenni e mezzo per capire come sia cambiato il rapporto tra questi due mondi.

Si comincia con un’anteprima affidata a Luciano Canfora. Lunedì 14 dicembre 2026, alle 18.30, al Teatro Donizetti, lo storico parlerà de “L’arte della guerra tra Oriente e Occidente”, mettendo a confronto idee diverse sul conflitto, sul potere e sulla politica. Al centro anche il pensiero di Sun-Tzu e il rapporto tra strategia, prudenza e capacità di leggere tempi e circostanze.

Il primo appuntamento ufficiale sarà sabato 23 gennaio 2027, alle 11, con Marco Bettalli e “Le guerre persiane”. Le guerre combattute tra greci e persiani nel V secolo avanti Cristo saranno l’occasione per riflettere non soltanto sulle battaglie, ma anche sulla memoria costruita nei secoli attorno a quel conflitto e sulla rappresentazione di una Grecia libera contrapposta all’Oriente del Gran Re.

Sabato 13 febbraio Anna Foa parlerà invece de “Le origini della Diaspora”. Il tema sarà il mondo ebraico e le trasformazioni legate alla nascita del progetto sionista alla fine dell’Ottocento, mostrando come identità, appartenenze e confini non coincidano necessariamente con quelli tracciati sulle mappe.

Il 27 febbraio Alessandro Vanoli affronterà “La scoperta dell’Oriente”, a partire da una domanda apparentemente semplice: come si può scoprire qualcosa che esiste da sempre? Il percorso seguirà la costruzione culturale dell’Oriente attraverso viaggiatori medievali, Romanticismo e stereotipi contemporanei.

Sabato 6 marzo Michela Ponzani porterà la rassegna nel cuore del Novecento con “1945. Un nuovo ordine del mondo”. Dalla fine della Seconda guerra mondiale a Yalta, fino al progetto di un’Europa fondata su libertà e giustizia, l’incontro guarderà alla nascita dei nuovi equilibri internazionali e alla costruzione del dopoguerra.

A chiudere il ciclo, sabato 13 marzo, sarà Paola Rivetti con “1979. Teheran tra due mondi”, dedicato alla rivoluzione iraniana. Una trasformazione politica che portò a un sistema profondamente diverso dalle aspettative di una parte dei suoi protagonisti. È una data ancora centrale per leggere i rapporti tra Iran, Medio Oriente e mondo occidentale.

A introdurre gli incontri sarà Max Pavan, responsabile dell’informazione di Bergamo Tv. Il filo conduttore della rassegna sarà affidato a studiosi diversi, per mostrare come la storia sia anche il racconto attraverso cui le società hanno definito se stesse e gli altri. Un interesse che a Bergamo è cresciuto insieme alla manifestazione: i biglietti venduti sono passati dai 4.111 del 2024 ai 4.674 del 2025, fino ai 5.644 del 2026.
I biglietti costano 12 euro e sono in vendita dal 18 settembre 2026. La biglietteria del Teatro Donizetti, in piazza Cavour 15, è aperta da martedì a sabato dalle 16 alle 20; domenica e festivi soltanto nei giorni di spettacolo, un’ora e mezza prima dell’inizio. Al termine di ogni incontro è previsto il firmacopie con gli autori al Ridotto Gavazzeni.