Dentro una partita come Francia-Italia, contro avversari di livello assoluto che sono andati a sbattere su Donnarumma (due o tre suoi interventi sono stati prodigiosi) e una Nazionale azzurra gagliarda e coraggiosa, la prestazione di Giorgio Scalvini è stata molto, molto importante.
In campo come centrale di destra al fianco di Bastoni, il difensore atalantino ha offerto una prova attenta, di carattere e con una cifra agonistica elevata. Promosso a pieni voti in Turchia, il compito in Francia era decisamente più complesso, ma “Scalvo” è stato proprio bravo.
La Francia ha sempre attaccato a pieno organico, spesso si è visto perfino Rabiot giocare da centravanti e proprio per questa loro capacità di ruotare in continuazione gli uomini offensivi (Demblelé, Olise, Doué e compagnia) è importante sottolineare la capacità di Scalvini di controllare sempre la sua zona, cercando anche di sganciarsi in avanti con profitto.
Risultato? Pareggio gagliardo, prova molto convincente e scelta di continuità in mezzo alla difesa (con Mancini della Roma in panchina) che premia il rendimento del classe 2003 fresco di rinnovo con l’Atalanta.
Ora, nuovamente contro la Turchia (lunedì 5 ottobre a Bologna), è probabile che il nerazzurro finisca in panchina. L’Atalanta tornerà in campo una settimana esatta dopo contro il Venezia ed è fondamentale che in questo momento si eviti ogni tipo di problema, ruotando anche un po’ gli uomini.
Tra Turchia e Francia, Scalvini ha ritrovato un ruolo da protagonista con l’Italia e l’Italia ha ritrovato un grande difensore come il numero 42 dell’Atalanta. Il bilancio è più che positivo.