Foto Atalanta.it
C’è chi è arrivato quattro ore prima per essere sicuro di rientrare tra i 200 appassionati che potevano incontrare Ederson e Gaetano e chi è arrivato all’ultimo e ce l’ha fatta lo stesso perché gli occhi di un bambino non hanno orario, regole o limiti. E, tra i più piccoli, bellissime le istantanee che mostrano quel piccolo tifoso che quasi non entra nella foto perché i due centrocampisti atalantini sono troppo alti o quella dolce bimba che piange a dirotto per l’emozione.
L’Atalanta, vittorie e sconfitte a parte, è questa cosa qui: la passione della gente che in un semplice venerdì d’autunno riscaldato da un sole che non se ne vuole andare macchia di nerazzurro il centro di Bergamo.
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Allo Store di viale Papa Giovanni, una manciata di metri dai Propilei, l’Atalanta ha riacceso i motori degli incontri con i giocatori e i tifosi hanno risposto presente.
Bello vedere tanti bambini, curioso notare quelli un po’ più grandi che sono arrivati dopo l’ufficio con il loro vestito elegante e si sono messi lì, in fila, mischiati con la gente. Dentro, Ederson e Gaetano hanno firmato centinaia di oggetti, posato per foto e video, regalato un pezzo di felicità nerazzurra pur senza avere un rettangolo verde sotto i piedi e il pallone da smistare.
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Lontani dalle gare ufficiali, con la voglia di tornare in campo per aumentare i giri del motore, i due centrocampisti si sono concessi un’ora abbondante di abbraccio della gente. Quella gente che c’è sempre stata e sempre ci sarà, perché i risultati regolano le stagioni, ma l’affetto dei tifosi va oltre il risultato.
Ed eventi come quello andato in scena all’Atalanta Store di Bergamo sono belli, intensi e importanti. Per i grandi, ma soprattutto per i più piccoli. Che sorridono o piangono, comunque di felicità.