Le piccole e medie imprese che operano principalmente con una clientela locale hanno bisogno di una visibilità che il digitale può garantire solo se costruiscono la propria presenza online in modo accurato e, soprattutto, geolocalizzato, sfruttando al meglio tutti gli strumenti a disposizione.
Negozi, ristoranti, botteghe, artigiani e studi professionali possono lavorare sul proprio profilo digitale mettendo in atto strategie che non li mettano in competizione con tutta Italia, ma soltanto con le attività presenti sul territorio, riuscendo così ad attrarre una clientela locale. Per riuscirci il consiglio è quello di concentrarsi su cinque strategie digitali tra le migliori per chi opera principalmente a livello locale.
Ottimizzare la scheda Google Business Profile
Tra tutti gli strumenti a disposizione di un’attività con sede fisica, la scheda gratuita di Google Business Profile è il primo passo, perché è da lì che Google attinge le informazioni mostrate nel riquadro della mappa, il cosiddetto local pack, che compare in cima alle ricerche con intento geografico. Aprirla richiede pochi minuti, mentre il lavoro più importante consiste nel compilarla in ogni sua parte e nel tenerla aggiornata nel tempo.
Una scheda compilata con cura riporta la categoria principale corretta, gli orari di apertura (compresi quelli festivi, che molti titolari dimenticano di modificare), il numero di telefono, il link al sito e una descrizione concreta dei servizi offerti e della zona in cui si opera.
Accanto ai dati di base contano parecchio le fotografie aggiornate di ingresso, spazi interni e prodotti, insieme ai post con novità e offerte stagionali, perché Google tende a premiare le schede attive e coerenti e un aggiornamento anche breve segnala ai potenziali clienti che dietro quel profilo c’è un’attività presente e raggiungibile.
SEO locale e contenuti del sito web
Anche se la scheda su Google copre buona parte delle ricerche di prossimità, il sito web resta il punto su cui convergono tutte le altre attività online, e la SEO locale serve proprio a far comparire le sue pagine quando un utente cerca un servizio associandolo a una città o a un quartiere.
Il primo intervento consiste nell’inserire nel footer di ogni pagina nome dell’attività, indirizzo e numero di telefono, facendo in modo che coincidano alla lettera con quelli riportati nella scheda Google e nelle directory online.
Sul fronte dei contenuti, le pagine dei servizi dovrebbero nominare in modo naturale le località servite, evitando i lunghi elenchi di comuni in fondo alla pagina: un idraulico che lavora in tutta la provincia può creare pagine distinte per le zone principali, a patto che ciascuna contenga informazioni specifiche, come i tempi medi di intervento, e non si limiti a cambiare il nome della città in un testo identico.
Dal punto di vista tecnico conviene verificare che il sito si carichi rapidamente da smartphone e che il numero di telefono sia cliccabile, dato che la maggior parte delle ricerche locali avviene in mobilità e chi cerca un servizio difficilmente aspetta più di qualche secondo prima di passare al sito successivo.
Campagne Google Ads geolocalizzate per la visibilità digitale delle attività locali
Una volta costruite le basi della visibilità organica, la pubblicità a pagamento permette di ottenere visibilità immediata nelle ricerche più vicine alla decisione d’acquisto, come quella di chi digita “elettricista urgente” seguito dal nome della propria città, e con Google Ads un’attività locale può comparire in cima ai risultati e su Maps pagando solo quando qualcuno clicca sull’annuncio o chiama direttamente dal telefono.
Il rischio principale per chi si avvicina allo strumento senza esperienza è quello di disperdere il budget in clic poco pertinenti. Valerio Celletti è un consulente Google Ads con oltre tredici anni di esperienza e a chi muove i primi passi nel mondo dell’advertising consiglia di partire da una campagna sulla rete di ricerca con poche parole chiave legate ai servizi realmente offerti, restringendo la geolocalizzazione all’area in cui si lavora davvero e impostando fin dall’inizio un elenco di parole chiave negative, così da escludere per esempio chi cerca lavoro nel settore o tutorial per fare da sé.
Collegando l’account pubblicitario alla scheda Google Business Profile è possibile, inoltre, mostrare negli annunci l’indirizzo e la distanza dall’utente, mentre il monitoraggio delle conversioni, telefonate comprese, permette di capire quali parole chiave meritano più budget e quali conviene sospendere.
Per le attività stagionali, come stabilimenti balneari o gelaterie, le campagne possono inoltre essere attivate soltanto nei periodi di maggiore richiesta, lasciando alla scheda Google e al sito il compito di mantenere la presenza online nel resto dell’anno.
Recensioni online e reputazione dell’attività locale
Nelle scelte di acquisto legate al territorio le recensioni online hanno preso il posto del passaparola di un tempo, con la differenza che oggi restano scritte e consultabili da chiunque, e Google considera il loro numero e la valutazione media tra gli elementi che influenzano la posizione di una scheda nei risultati locali.
Poiché scrive più volentieri chi è rimasto scontento, conviene chiedere una recensione nei momenti giusti, per esempio con un biglietto dotato di QR code consegnato insieme allo scontrino o con un messaggio inviato qualche giorno dopo un intervento a domicilio, ricordando che le politiche di Google vietano di offrire sconti o omaggi in cambio di una valutazione.
Rispondere a ogni recensione, comprese quelle a cinque stelle che molti titolari lasciano senza replica, mostra a chi sta valutando l’attività il tono con cui vengono gestiti i rapporti con la clientela, e questo vale a maggior ragione per i commenti negativi, da affrontare con calma riconoscendo l’eventuale disservizio e proponendo una soluzione concreta. Una critica gestita con il giusto garbo spesso funziona meglio sui potenziali clienti rispetto a lunga serie di giudizi entusiasti.
Il digitale, come ormai ben sanno anche le attività, non è solo un ambiente destinato ai grandi o a chi opera a livello nazionale e internazionale, ma è il posto che spesso agevola proprio il contatto tra potenziale cliente e attività locali, dato che ad oggi anche per cercare un ristorante, un negozio di abbigliamento o un avvocato, la prima ricerca avviene proprio da Google, ecco perché investirci in modo intelligente aiuta a crescere e ad aumentare i propri profitti nel tempo.