Una serata di campioni

Assegnato a San Pellegrino il Premio Quarenghi al professor Domenico Accettura

Specialista in Cardiologia e Medicina dello Sport. Ospiti della serata anche Glenn Strömberg e Adelio Moro, insignito del Premio Scouting 2026

Assegnato a San Pellegrino il Premio Quarenghi al professor Domenico Accettura

Medicina, sport e grandi emozioni hanno animato ieri sera, lunedì 5 ottobre, il Salone delle Feste dell’Hotel Bigio di San Pellegrino Terme gremito per la tradizionale cena di gala del Comitato Coppa Angelo Quarenghi. Protagonista della serata è stato il professor Domenico Accettura, specialista in Cardiologia e Medicina dello Sport, al quale è stato conferito il “Premio Angiolino Quarenghi 2026”. Accanto a lui, gli altri grandi protagonisti della serata sono stati Glenn Strömberg, al quale è stata lanciata a sorpresa la proposta di ritirare la storica maglia numero 7, e Adelio Moro, insignito del “Premio Scouting 2026”.

Premio Angiolino Quarenghi ad Accettura

A dare il via alla serata il dottor Giampietro Salvi, Presidente del Comitato Coppa Quarenghi, che nel corso dell’evento è stato affiancato dal dottor Mario Ireneo Sturla, Presidente dell’Associazione Medico Sportiva Pavia (Fmsi). Il riconoscimento principale è andato al professor Domenico Accettura, cardiologo al Centro di Riabilitazione Maugeri di Cassano Murge e all’Unità coronarica Cto di Bari, con una lunga esperienza nel mondo sportivo.

Accettura è stato responsabile sanitario e medico antidoping Fifa ai Mondiali di calcio del 1990, medio della Nazionale Under16 dal 1990 al 1992 e collaboratore della Procura Federale Figc dal 1976 al 2026. Un percorso che ha unito medicina, sport e attività istituzionale e che gli è valso il riconoscimento del Comitato.

«Per me è davvero un grande onore ricevere questo premio – ha spiegato Accettura. – La nostra medicina dello sport è all’avanguardia. Ora una delle più grandi sfide riguarda l’intelligenza artificiale, che inseriremo nel prossimo Cocis».

A queste parole di sono aggiunte quelle del dottor Salvi: «Abbiamo premiato un grande medico, ma soprattutto un uomo libero e di valore. Non è facile trovare persone e professionisti come lui».

Tanti campioni al Bigio

Da sinistra: il dottor Mario Ireneo Sturla, Letizia Milesi e il dottor Giampietro Salvi

La serata ha riunito un parterre particolarmente ricco con protagonisti dello sport di ieri e di oggi. Tra gli ex calciatori presenti figuravano oltre a Strömberg anche Cristian Raimondi, Marino Magrin e Gianluca Savoldi, mentre dal ciclismo è arrivato il campione Ivan Gotti e dal pugilato Maurizio Stecca.

Non sono mancati anche i talenti delle nuove generazioni tra cui Letizia Milesi, originaria di Roncobello e neo campionessa europea di nuoto paralimpico nei 50 Stile Libero, e il pugile Jonathan Kogasso, campione internazionale WBC dei pesi Bridger.

Presenza istituzionale

Il Sindaco di San Pellegrino Terme con il professor Domenico Accettura

Tra gli ospiti istituzionali c’erano Francesco Locati direttore dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che nel suo intervento ha menzionato anche il progetto per la realizzazione dell’ottava torre dell’ospedale, il presidente della Teb Filippo Simonetti e l’amministratore unico dell’Azienda speciale sociale Valle Brembana Silvano Gherardi.

Invece a rappresentare le Amministrazioni Comunali hanno presenziato il sindaco di San Pellegrino Terme Fausto Galizzi, la sindaca di Piazzolo Laura Arizzi, il sindaco di Val Brembilla Marcello Carminati e il sindaco di Sedrina Stefano Micheli. Galizzi ha inoltre omaggiato Accettura con un libro dedicato alla storia della cittadina termale.

Sorpresa per Strömberg

Glenn Strömberg con il dottor Giampietro Salvi

Uno dei momenti più emozionanti della serata è arrivato quando, col microfono in mano, il dottor Salvi ha lanciato una proposta destinata a far discutere e sognare i tifosi dell’Atalanta: ritirare la maglia numero 7 di Glenn Strömberg.

Il campione svedese e storico capitano nerazzurro, già premiato dal Comitato Coppa Angelo Quarenghi come “Uomo di Sport nel 2024” e da sempre legato alle iniziative del gruppo organizzatore, ha accolto la proposta con grande emozione.

«Mi scappa una lacrimuccia. Sarebbe stupendo se la mia maglia venisse ritirata, un gesto indimenticabile» – ha commentato Strömberg, accolto dall’ovazione del pubblico presente nel Salone delle Feste dell’Hotel Bigio.

Il Presidente del Comitato ha poi spiegato il significato di questa iniziativa: «Strömberg è una leggenda, uno dei calciatori atalantini più amati di sempre. Hanno ritirato le maglie di Baresi e Maldini al Milano e di Facchetti e Zanetti all’Inter. Perché non fare lo stesso con la bandiera Strömberg?».

Premio Scouting 2026 ad Adelio Moro

Da sinistra: Marino Magrin, Adelio Moro, Glenn Strömberg, il dottor Salvi e Cristian Raimondi

Nel corso della serata è stato consegnato anche il “Premio Scouting 2026” ad Adelio Moro, ex calciatore di Atalanta, Inter e Milan e per 20 anni osservatore del club nerazzurro.

Moro è anche noto per aver scoperto Adriano, futuro campione brasiliano conosciuto con il soprannome di “Imperatore”. Dopo la consegna del premio, hanno preso parte Glenn Strömberg e Cristian Raimondi, il quale ha raccontato le emozioni vissute a Dublino nel 2024 quando l’Atalanta conquistò la Coppa dell’Europa League quando allora il mister era Gian Piero Gasperini e nei giocatori c’era anche il classe 2002 Matteo Ruggeri originario di Zogno.

Un riconoscimento particolare anche a Rodolfo Tavana

Da sinistra: Roberto Tavana, il dottor Salvi e il dottor Sturla

A completare la serata è stato anche il conferimento del “Passaporto della Valle Brembana”, riconoscimento goliardico destinato agli ospiti maggiormente presenti alle iniziative del Comitato Coppa Angelo Quarenghi, al medico sportivo Rodolfo Tavana. Storico responsabile sanitario del Milan, Tavana aveva già ricevuto nel 2024 il Premio al medico sportivo.