Un fortissimo boato ha scosso la serata di oggi, lunedì 5 ottobre, a Bergamo. Un’esplosione è avvenuta attorno alle 19.30 in via Longo, nella zona di Borgo Santa Caterina, partita da un appartamento al piano terra della palazzina al civico 9. Il rumore è stato avvertito distintamente in tutto il quartiere (e non solo), facendo scattare l’allarme tra i residenti.
Sul posto è intervenuto un imponente dispositivo di soccorso, con diverse squadre dei Vigili del fuoco, ambulanze e automediche. Alla fine, il bilancio parla di nove persone rimaste ferite nell’esplosione, due in condizioni molto gravi (altre due persone sono state portate in ospedale in codice giallo, le restanti cinque in codice verde).
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Il boato e la fuga in strada
La deflagrazione ha provocato grande apprensione tra gli abitanti della zona. Dopo il boato, descritto da alcuni residenti come simile a quello di una bomba, diverse persone sono uscite dalle proprie abitazioni per capire cosa fosse successo.
L’esplosione ha provocato anche la rottura di alcuni vetri degli edifici circostanti. Sul posto sono giunte cinque ambulanze, due automediche e ben cinque mezzi dei Vigili del fuoco.
Strade chiuse e soccorsi al lavoro
Per consentire le operazioni di soccorso e mettere in sicurezza l’area, l’accesso a via Longo è stato interdetto sia dal lato di via Suardi (è una strada a senso unico), sia da quello di Borgo Santa Caterina (per pedoni e ciclisti). Sul posto si sono radunati anche numerosi residenti e curiosi.
La ricostruzione della polizia

In tarda serata, la Questura ha diffuso un comunicato in cui ha ricostruito la dinamica dei fatti ed evidenziato ciò che finora è noto.
Le autorità confermano che con ogni probabilità è stata una fuga di gas proveniente dalla cucina dell’appartamento al piano terra a causare l’esplosione. All’interno dell’abitazione si trovavano due persone, un uomo e una donna, entrambi di origine rumena.
Sono proprio loro i due feriti più gravi: entrambi hanno riportato gravi ustioni e sono stati trasportati d’urgenza a Milano (la donna) e a Verona (l’uomo), in ospedali altamente specializzati in questo tipo di ferite.
A seguito dell’esplosione, l’intero stabile è stato evacuato e circa quaranta persone hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie abitazioni, dato che la palazzina è stata dichiarata inagibile. Gli edifici adiacenti non hanno invece riportato danni troppo gravi per fortuna.