Ci sono carriere sportive che si misurano in trofei e altre che si raccontano soprattutto attraverso i luoghi e le persone incontrate lungo il percorso. Quella di Stefania Corna è stata un po’ entrambe le cose. L’ex pallavolista bergamasca è morta a 35 anni dopo una lunga malattia, tornata a farsi sentire e affrontata fino all’ultimo con coraggio. Sposata con Alejandro Rizo Gonzalez, lascia nel dolore il marito, i genitori Claudia e Stefano e il fratello Attilio.
Cresciuta nella Foppapedretti Bergamo, Stefania aveva costruito la sua carriera nel ruolo di palleggiatrice, arrivando a conquistare la Serie A1 con il Giaveno nella stagione 2011-2012. L’anno successivo era passata alla Pomì Casalmaggiore, quindi aveva indossato le maglie di Montichiari e Scandicci.
Il suo percorso l’aveva portata anche oltre i confini italiani, in Svizzera, al Kanti Schaffhausen. Nel 2015 il ritorno in Italia, con l’esperienza a Maglie in B1. Un biennio importante, seguito dal trasferimento al Cutrofiano, con cui conquistò un’altra promozione, questa volta in A2. Non erano mancate nemmeno le esperienze all’estero, come quella con il Carthage in Tunisia nella stagione 2017-2018. Poi ancora il campionato italiano, fino alla CBL Costa Volpino, dove nel 2022-2023 contribuì alla vittoria del campionato di B1. L’ultima stagione da giocatrice fu invece quella 2023-2024, con la Blu Volley Pesaro.
Con il ritiro dall’attività agonistica, aveva intrapreso una nuova strada senza però allontanarsi dalla sua passione per l’insegnamento e per le lingue. Negli ultimi anni era diventata insegnante di inglese nelle scuole elementari, affiancando all’attività in classe anche la divulgazione sul web. Viveva a Boltiere, dove aveva costruito la sua vita insieme al marito. Ed è proprio qui che venerdì 9 ottobre, alle 10, saranno celebrati i funerali nella chiesa di San Giorgio Martire.