Si è finto un poliziotto per rubare gioielli a due anziani, poi è fuggito con il complice: entrambi sono stati arrestati lo scorso 5 ottobre dalla polizia di Stato di Bergamo. Si tratta di due cittadini marocchini, classe 2005 e 1990, ritenuti responsabili di aver sottratto i preziosi a una coppia di anziani di Villa d’Almè. Il maltolto è stato recuperato interamente e già restituito alle vittime.
Si sono dati alla fuga, poi hanno speronato l’auto della polizia
Tutto è iniziato con una telefonata: uno dei due uomini si è presentato come un poliziotto, raccontando alla donna che la sua carta d’identità era stata trovata sul luogo di una rapina. Approfittando del fatto che l’anziana non riuscisse a trovare il proprio documento, l’ha convinta a raccogliere e pesare i propri gioielli, chiedendole di riporli in un sacchetto per consentire alcuni presunti controlli.
Poco dopo, il complice è arrivato nell’abitazione e, visto il sacchetto con i preziosi, se ne è impossessato ed è fuggito. Gli investigatori della Squadra mobile della Questura di Bergamo si sono immediatamente messi sulle tracce dei due malviventi, che nel frattempo si erano separati. Uno di loro è stato individuato a bordo di una Peugeot 3008 e ha tentato di sfuggire all’arresto guidando a forte velocità e ignorando i semafori.
Durante la fuga ha urtato più volte l’auto sulla quale viaggiavano i poliziotti e, nel tentativo di cambiare direzione, ha speronato la vettura della polizia facendola finire sulla strada statale e provocando un incidente: due agenti sono rimasti feriti. L’uomo è stato quindi bloccato e arrestato. Poco dopo è stato rintracciato e arrestato anche il complice, che aveva tentato di allontanarsi a piedi scavalcando alcune recinzioni.
La perquisizione ha permesso di recuperare tutti i gioielli, che sono stati restituiti alla coppia. Al termine degli arresti, entrambi sono stati trasportati nella Casa circondariale di Bergamo a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Le forze dell’ordine ricordano che nessun agente chiede di consegnare denaro o gioielli per effettuare i controlli: in caso di telefonate o visite sospette, non consegnare nulla, non far entrare estranei in casa e chiamare il 112.