Sabato 10 ottobre la Gamec partecipa alla ventiduesima Giornata del Contemporaneo, appuntamento nazionale promosso da Amaci e dedicato alla vitalità dell’arte contemporanea. A Bergamo l’occasione coincide con un’apertura gratuita che permette di attraversare alcune delle proposte più interessanti del museo e di spostarsi poi in Città Alta.
La sede di via San Tomaso sarà accessibile senza biglietto dalle 10 alle 19. Qui si può visitare “1000 Tears”, la prima personale in un’istituzione italiana di Selma Selman, artista nata a Bihać nel 1991 e attiva sulla scena internazionale. Il progetto intreccia esperienza personale e riflessione sociale, affrontando temi come appartenenza, rappresentazione, marginalizzazione, discriminazione e guerra. Nello Spazio Zero trovano posto opere grafiche, lavori su metallo, una nuova configurazione del progetto “Letters to Omer” e un estratto del film “Crossing the Blue Bridge”, legato a un ricordo d’infanzia dell’artista.
Il percorso “Una Galleria, Tante Collezioni” accompagna invece nelle nove sale del museo, mettendo in relazione opere del Novecento italiano e internazionale con lavori più recenti. Qui si incontrano, tra gli altri, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Wassily Kandinsky e Giacomo Manzù insieme a Chiara Bersani, Latifa Echakhch, Andrea Mastrovito, Tomás Saraceno e Rachel Whiteread.
La giornata prosegue in Città Alta, al Palazzo della Ragione, dove fino alle 20 sarà aperta “Tabula Plena”, installazione di Fosbury Architecture e Claire Fontaine. La Sala delle Capriate diventa uno spazio dedicato all’incontro e alla sperimentazione, con tre laboratori gratuiti e permanenti curati dal Dipartimento Educativo della Gamec insieme ad Adelita Husni Bey, Numero Cromatico e all’Urps di Sabrina D’Alessandro. Le attività prendono spunto dai temi dell’educazione contemporanea, tra nuove tecnologie e immaginazione.
Un’occasione per avvicinarsi al contemporaneo senza l’obbligo di avere già tutte le risposte, lasciandosi guidare dalle opere e dalle forme con cui oggi l’arte racconta il mondo.