divieto di dimora

Tenta di acquistare un’auto da 39mila euro con documenti falsi: fugge per 50 metri e viene arrestato

L'uomo, italiano classe 1977 e domiciliato a Varese, ha tentato la truffa in due agenzie diverse. La Volante lo ha però bloccato subito

Tenta di acquistare un’auto da 39mila euro con documenti falsi: fugge per 50 metri e viene arrestato
Aggiungi Prima Bergamo alle tue fonti preferite

La fuga è durata appena 50 metri. È finito così, grazie al tempestivo intervento della Volante della Polizia di Stato di Bergamo, il tentativo di acquistare un’autovettura del valore di circa 39mila euro da parte di un uomo italiano, classe 1977 e domiciliato a Varese, utilizzando un assegno presentato come circolare e documenti falsi.

Fermato dopo una fuga di appena 50 metri

È successo nel pomeriggio del 6 ottobre. L’uomo, dopo aver consegnato l’assegno al venditore, si è recato presso un’agenzia per completare il passaggio di proprietà. I dubbi del titolare sulla documentazione lo hanno spinto a non procedere e, poco dopo, l’uomo ha tentato presso una seconda agenzia. Anche in questo caso sono emerse anomalie nei documenti e il titolare ha immediatamente chiamato il 112.

Quando si è accorto di essere stato scoperto, l’uomo si è dato alla fuga. La Volante è arrivata sul posto in pochi minuti e uno degli operatori, individuato il soggetto, lo ha inseguito a piedi per circa 50 metri riuscendo a raggiungerlo e bloccarlo, mentre il secondo poliziotto è sopraggiunto immediatamente dopo con l’autovettura di servizio.

La rapidità dell’intervento ha così consentito di fermare l’uomo prima che potesse allontanarsi. Durante gli accertamenti, i poliziotti hanno rinvenuto una carta d’identità e un codice fiscale apparentemente falsificati e intestati a un’altra persona. La carta d’identità è risultata falsa e valida per l’espatrio ed è stata acquisita per gli ulteriori accertamenti.

L’uomo è stato arrestato e, nell’udienza direttissima celebrata ieri, 7 ottobre, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora a Bergamo e provincia.