Comenduno

Acqua, mais e ferro: il Maglio Calvi di Albino guarda al futuro (senza dimenticare il territorio)

La fondazione lancia un progetto per valorizzare il complesso storico. L’obiettivo è creare un luogo stabilmente visitabile e una rete di itinerari culturali

Acqua, mais e ferro: il Maglio Calvi di Albino guarda al futuro (senza dimenticare il territorio)
Aggiungi Prima Bergamo alle tue fonti preferite

di Alice Volpi

Un progetto pluriennale per recuperare e valorizzare il Maglio Calvi e la Cà del Maér, trasformandoli in un luogo stabilmente visitabile e in un punto di riferimento per la conoscenza del territorio.

La fondazione Maglio Calvi Ets ha sviluppato il progetto “Acqua, Mais e Ferro” con l’intento di inserire il complesso storico di Comenduno di Albino all’interno di una più ampia proposta culturale e turistica per la Valle Seriana.

Il Maglio Calvi rappresenta un elemento di particolare rilievo nel patrimonio storico della media e bassa Valle Seriana: è l’ultima officina storica per la lavorazione del ferro ancora esistente in quest’area.

L’attività produttiva è terminata nel 1972, mentre dal 2019 il complesso ha iniziato a essere nuovamente aperto al pubblico.

In un solo anno sono state registrate oltre 1.500 visite. Da questi risultati nasce la necessità di strutturare un’offerta più stabile (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 15 ottobre, o in edizione digitale QUI