Diciassette donne, tanti desideri da raccontare e un’amicizia che, prova dopo prova, è diventata molto più di un laboratorio teatrale. È la storia delle “Ragazze di Orio al Serio”, protagoniste di Il Treno dei Desideri, la nuova performance portata in scena negli spazi del Daste nell’ambito della sesta edizione del DFestival, la rassegna socio-culturale dedicata quest’anno al pregiudizio e alla sensibilizzazione sulle demenze.
Le protagoniste, in gran parte over 70, hanno conquistato il pubblico con una narrazione corale ironica e leggera, capace di raccontare la vita, le relazioni e i sogni senza lasciarsi condizionare dall’età.
«Lo spettacolo è nuovo ed è nato, come sempre, durante i nostri incontri del venerdì pomeriggio», racconta la consigliera comunale Fabiola Zonca, che segue e partecipa al progetto. «Ci ritroviamo, parliamo spesso delle nostre storie personali, delle fatiche e dei dolori. Alcune signore quest’anno hanno affrontato anche lutti in famiglia o malattie. Quelle due ore sono diventate per loro un momento di svago, uno spazio in cui ritrovarsi e stare bene insieme».
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Il laboratorio di teatro sociale è partito nel 2024, quasi come una scommessa, su impulso dei servizi sociali e con l’attenzione rivolta alla popolazione anziana. All’inizio le partecipanti erano soltanto due o tre, poi il passaparola ha fatto crescere il gruppo fino alle attuali diciassette donne, con un’età compresa tra i 65 e gli 85 anni. A guidarle è Carla Coletti, regista della Cooperativa GenerazioniFa, che raccoglie racconti, ricordi e idee trasformandoli in una performance.
«Non c’è un vero copione: lo scriviamo noi, come è successo per lo spettacolo precedente – spiega Coletti -. Ci si racconta, la nostra fantastica regista mette tutto insieme e nasce una storia. Questa volta il filo conduttore è un vagone ferroviario, sul quale salgono le protagoniste per raccontare i propri desideri».
E così il treno diventa il luogo simbolico in cui possono prendere forma sogni, piccole trasgressioni e aspirazioni che non conoscono limiti anagrafici. C’è chi vorrebbe rimanere incinta nonostante abbia ormai superato da tempo l’età fertile e sale sul treno per cercare una grazia a Roma, chi va a Grado per le sabbiature, chi raggiunge Viserbella per vedere il mare per la prima volta. C’è una donna che scappa di casa dopo trent’anni di matrimonio perché il marito vuole portare i cani al canile, un’altra che parte per la Puglia alla ricerca di verdure particolari e chi cerca un nuovo amore in chat, imbattendosi in un personaggio decisamente bizzarro. (…)