Ad agosto, dopo una manciata di minuti dal suo ingresso in campo nell’amichevole contro lo Schalke04, Kamaldeen Sulemana si è fatto male ad un ginocchio.
Il giorno dopo, sul sito ufficiale della Dea è stato scritto: «Gli esami strumentali effettuati al calciatore Kamaldeen Sulemana, in seguito all’infortunio rimediato durante la gara Schalke04-Atalanta, hanno evidenziato una lesione del collaterale mediale di secondo grado del ginocchio sinistro. Il calciatore da domani inizierà l’iter riabilitativo». Sono passati due mesi dall’infortunio e ormai il tempo dell’attesa è finito: Sulemana è prossimo al rientro.
La possibilità di riavere nuovamente in gruppo il numero 7 ghanese non va trascurata. Sulemana non ha fatto vedere chissà cosa l’anno passato, ma è reduce dal Mondiale, ha doti che nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3 di Sarri potrebbero rivelarsi utilissime sia dall’inizio che a gara in corso e poi, a prescindere, parliamo di una risorsa del gruppo. E come tutte le pedine che possono essere importanti, sarà compito di Sarri cercare di valorizzarlo al meglio.
Velocità e guizzo sono tutti da verificare nel nuovo contesto tattico, pensare a un attacco con Rowe, Raspadori e Sulemana dietro a De Ketelaere (sì, senza né Scamacca, né Krstovic) non sarebbe completamente fuori da ogni logica e rappresenta una delle tante opzioni che mister Sarri può studiare, approfondire e poi presentare in campo.
Insomma, un po’ come il rigore di Rowe a Torino: datecelo (in questo caso Sulemana) che poi vediamo come va a finire.