Nel giro di impegni che hanno visto protagonisti i giocatori della Dea a Zingonia, quella di ieri (9 ottobre) è stata una giornata di scarico dedicata a una serie di sedute individuali che hanno permesso a chi doveva recuperare di farlo, a chi doveva curare qualche dettaglio di poterlo portare avanti e un po’ a tutti di gestire la propria situazione e stato di forma prima del frullatore di partite che vedranno protagonisti Ederson e compagni dal 12 ottobre all’8 novembre (nove le gare in programma, di cui tre di Conference).
Per la giornata di oggi è in programma una seduta di lavoro pomeridiana a porte chiuse. Il gruppo sarà di nuovo al completo e il lavoro proseguirà in vista del Venezia senza gli Under 23 che Beati ha portato a Sassari (c’è la sfida con la Torres), ma con la prospettiva, se ce ne fosse bisogno, di ritrovare i più giovani a ridosso della sfida di lunedì contro il Venezia.
Più in generale, le gare contro la formazione di Stroppa e il Pafos non paiono ostacoli insormontabili, ma non sono nemmeno sfide già decise.
In vista di Atalanta-Venezia, il dubbio più grande è legato al modulo: con il 4-2-3-1 terrebbe fuori Gaetano in favore di Pasalic, in caso di 4-3-3 invece potrebbe toccare all’ex Cagliari con Kessie ed Ederson a protezione.
Le alternative ci sono, adesso bisogna metterle in condizione di essere decisive e fare la differenza in ogni gara, contro qualsiasi avversario. La crescita dell’Atalanta passa anche da qui e c’è una voglia matta di vederla messa in pratica.