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Quattro rimpatri eseguiti a Bergamo: anche l’uomo arrestato dopo essersi barricato su un tetto di via Paleocapa

Oltre al 33enne nigeriano, anche una cittadina albanese condannata a oltre sette anni di reclusione, un secondo nigeriano e una venezuelana

Quattro rimpatri eseguiti a Bergamo: anche l’uomo arrestato dopo essersi barricato su un tetto di via Paleocapa
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Arrestato a settembre dopo essersi barricato sul tetto di un’abitazione e aver lanciato tegole contro gli agenti, un cittadino nigeriano è stato rimpatriato subito dopo la scarcerazione. Tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre eseguiti anche altri tre rimpatri, tra cui quello di una cittadina albanese condannata a oltre sette anni di reclusione.

Lanciava tegole dal tetto contro gli agenti

La Polizia di Stato di Bergamo ha eseguito, tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, quattro rimpatri, dando attuazione ai provvedimenti di espulsione nei confronti di due cittadini nigeriani, una cittadina albanese e una cittadina venezuelana.

Tra gli interventi, quello che ha riguardato un cittadino nigeriano arrestato lo scorso settembre dagli stessi operatori della Questura dopo essersi barricato sul tetto di un’abitazione e aver lanciato tegole contro le forze dell’ordine. Scarcerato giovedì, è stato tempestivamente rintracciato e rimpatriato in Nigeria.

L’uomo, nato nel 1993 e arrivato in Italia nel 2016 attraverso la frontiera di Lampedusa, era stato arrestato il 13 settembre per resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale. Durante l’intervento, dopo aver aggredito e minacciato gli operatori, si era barricato sul tetto di un’abitazione disabitata, da dove aveva iniziato a lanciare tegole e altri oggetti contro le forze dell’ordine, riuscendo a colpire un agente. La situazione si era risolta soltanto dopo una lunga negoziazione.

Sottoposto a custodia cautelare in carcere, l’uomo era titolare di un permesso di soggiorno, successivamente revocato grazie all’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura. Scarcerato giovedì, a seguito della cessazione delle esigenze cautelari, è stato immediatamente rintracciato dal personale della Questura, che ha avviato le procedure per il rimpatrio. Acquisito il decreto di espulsione del Prefetto di Bergamo e ottenuta dal Giudice di Pace la convalida dell’accompagnamento alla frontiera, gli operatori lo hanno scortato all’aeroporto di Malpensa, da dove è partito per la Nigeria. Nei suoi confronti è stato disposto anche il divieto di reingresso in Italia per cinque anni.

Rimpatriate altre tre persone

La seconda operazione ha riguardato una cittadina albanese, classe 1998, gravata da precedenti penali e destinataria di una pena di sette anni, tre mesi e tre giorni di reclusione. La donna è stata condannata per diversi reati, tra cui produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, evasione e detenzione abusiva di armi. Completati gli accertamenti e gli adempimenti amministrativi e giudiziari previsti, la Questura ha eseguito il provvedimento di espulsione, accompagnandola alla frontiera per il rimpatrio in Albania.

Le altre due operazioni hanno riguardato un cittadino nigeriano di 50 anni e una cittadina venezuelana, classe 1997. Il cittadino nigeriano è stato espulso l’8 ottobre dal personale dell’Ufficio Immigrazione mediante accompagnamento alla frontiera di Milano Malpensa. Nei suoi confronti, la Commissione Territoriale di Brescia aveva disposto la cessazione dello status di protezione sussidiaria precedentemente riconosciuto. Rimpatriato nel Paese d’origine, è stato inoltre sottoposto al divieto di reingresso sul territorio nazionale per tre anni.

La cittadina venezuelana si era invece trattenuta in Italia in violazione delle disposizioni che regolano i soggiorni di breve durata. Completate le procedure previste dalla normativa, la Questura ha dato esecuzione al provvedimento di espulsione, procedendo al suo allontanamento dal territorio nazionale.